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La Commissione boccia la Francia e chiede piu' sforzi all'Italia

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La Commissione boccia la Francia e chiede piu' sforzi all'Italia

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Da Bruxelles una doccia fredda per Parigi. La Commissione europea non crede che le misure economiche prese dal governo francese siano sufficienti a riportare il deficit entro i parametri europei entro il 2015. Spiega il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso: “E’ necessario che l’economia francese e le altre economie continuino il cammino delle riforme e questo è uno sforzo collettivo, da perseguire insieme agli altri stati”

Nelle sue raccomandazioni economiche presentate ad ogni paese europeo, la Commissione chiede in particolare alla Francia di tagliare ulteriormente i costi del sistema sanitario e delle pensioni, considerando ancora insufficienti le riforme adottate a dicembre. Il governo francese, reduce da una pesante sconfitta alle elezioni europee ha cercato di minimizzare.

“Abbiamo visto un tentativo di consolidare le finanze pubbliche e di ridurre il deficit, tagliando la spesa pubblica. Penso sia la strada giusta – dice Guntram Wolff, il direttore del think thank Brugel -“La Francia deve spendere meno e riformare il settore statale.

Bruxelles ha chiuso la procedura di infrazione contro sei paesi, il Belgio, l’Austria, i Paesi Bassi e la Slovacchia, ma anche Danimarca e Repubblica ceca, ma l’Europa non è ancora uscita dalla crisi, continua Guntram Wolff:
“Gli investimenti europei sono bloccati, la disoccupazione è molto alta, l’inflazione è ancora troppo bassa e la politica monetaria troppo restrittiva”

Promossa a mezzi voti l’Italia, Roma ottiene un certo margine di manovra, ma deve accellerare le privatizzazioni e spostare la tassazione dal lavoro ai consumi.