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Sarebbe tornato in Europa dalla Siria il sospetto attentatore di Bruxelles


Belgio

Sarebbe tornato in Europa dalla Siria il sospetto attentatore di Bruxelles

È di nazionalità francese, avrebbe soggiornato in Siria nel 2013 a contatto con le reti della jihad islamica. Sono i primi elementi noti dell’inchiesta sull’uomo arrestato venerdì a Marsiglia e sospettato di essere l’autore dell’attentato al museo ebraico di Bruxelles che sabato 24 maggio ha fatto 4 morti.

Il Ministro dell’Interno belga Joelle Milquet e quello francese Bernard Cazeneuve hanno annunciato un incremento della collaborazione tra i rispettivi servizi segreti:

“Se l’inchiesta confermasse i primi elementi di cui disponiamo si tratterebbe del primo attentato commesso da una persona che ha soggiornato in Siria. È evidententemente inquietante e richiede un approccio trasversale in primo luogo dal punto di vista della prevenzione”.

Bernard Cazeneuve ha parlato di un dispositivo da applicare su scala europea:

“Si tratta in modo molto concreto di adottare delle misure per migliorare lo scambio di informazioni tra i nostri servizi di intelligence, di aumentare in ogni parte dell’Unione Europea la sorveglianza e la ricerca delle reti terroristiche, alle frontiere, nelle stazioni, negli aeroporti”.

L’attentato è il più grave commesso a Bruxelles dalla fine degli anni Ottanta. Il sospetto era stato in carcere dal 2007 al 2012 per furto aggravato per poi partire per Libano, Turchia e infine Siria. Durante gli anni del carcere, secondo gli inquirenti, sarebbe entrato in contatto con elementi dell’integralismo islamico.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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