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Liberato il sergente statunitense rapito in Afghanistan

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Liberato il sergente statunitense rapito in Afghanistan

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Grande commozione negli Stati Uniti: i genitori di Bowe Bergdahl sono apparsi in pubblico al fianco del presidente Barack Obama in occasione della liberazione del figlio che era stato rapito in Afghanistan, dove era in missione militare, ed è stato liberato con uno scambio di cinque prigionieri detenuti a Guantanamo.

La madre del sergente:

“Voglio ringraziare tutti coloro hanno sostenuto mio figlio. Continueremo ad essere forti per aiutarlo”.

Il commento di Obama:

“Abbiamo lavorato a lungo per ottenere questo risultato e ci siamo riusciti grazie all’aiuto dell’emiro del Qatar. Il governo qatariota ci ha assicurato che metterà in atto misure per proteggere la nostra sicurezza nazionale”.

Le reazioni degli americani tuttavia sono discordanti. Non tutti sono felici di negoziare con i terroristi:

“Ne diamo cinque in cambio di uno giusto?” dice una persona.

“Non avremmo dovuto negoziare, ma lo abbiamo fatto. Sono felice per lui, speravo che fosse liberato e sono felice” aggiunge un’altra.

L’America è stata dunque messa dinanzi al fatto compiuto: negoziare con un gruppo da sempre considerato terrorista come i talebani d’Afghanistan. Resta da vedere quali saranno le conseguenze politiche di questa scelta.