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Ucraina: bilancio ufficioso parla di oltre 200 morti per scontri nell'est

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Ucraina: bilancio ufficioso parla di oltre 200 morti per scontri nell'est

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Almeno 50 soldati di Kiev uccisi dall’inizio delle operazioni militari contro i separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina meno di una settimana fa. Sommando questi morti a quelli rendicontati dai media prorussi si arriva a oltre 200 vittime.

Si sa poco degli scontri. Nella notte portavoce dei ribelli hanno confermato combattimenti nei pressi di Lugansk al confine con la Russia. Assieme ad altri osservatori dell’OSCE fermati, l’unica certezza di questa guerra strisciante è il mancato rispetto dei diritti umani. Fra le notizie che giungono dal fronte una secondo cui i caccia di Kiev avrebbero colpito anche ospedali.

Mosca ha annunciato aiuti umanitari ai ribelli. Il presidente Putin fa appello a uno stop dell’operazione militare di Kiev. Appello ribadito in una lunga conversazione telefonica con l’omologo francese François Hollande.

Kiev non ha la forza militare per contrapporsi alla Russia, ma sufficiente per combattere i ribelli che sono comunque sostenuti anche dagli effettivi del battaglione ceceno Vostok che difendono molti obiettivi sensibili. Il tutto ufficiosamente dato che né Mosca né tantomeno Groznji sono ufficialmente coinvolte nel conflitto.

Tutto questo mentre la diplomazia cerca di trovare un accordo. Lunedì a Bruxelles torneranno a incontrarsi l’ambasciatore russo e rappresentanti dei paesi Nato. Mercoledì è previsto a Varsavia un meeting fra il neopresidente ucraino Poroshenko e l’americano Obama i Europa per un giro di consultazioni con i leader europei.