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Anche in Russia divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici

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Anche in Russia divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici

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Anche la Russia si converte al divieto del fumo. Da domani entra in vigore nella sua totalità la legge approvata l’anno scorso, che vieta le sigarette in ristoranti, caffè, bar, alberghi, mercati, navi e treni a lunga percorrenza. Finora non si poteva fumare solo in scuole, uffici pubblici, ospedali, centri ricreativi, aeroporti e distributori di benzina:

“Sì, avevamo bisogno di questa legge, per ragioni di salute pubblica – dice il proprietario di un ristorante di Mosca – Ma si deve pensare anche a chi non riesce a smettere, ci vorrebbero dei luoghi separati dove fumare sia consentito”.

I trasgressori saranno puniti con multe fino a 1500 rubli, una trentina di euro. E come in ogni paese che abbia già preso misure analoghe, la polemica è più o meno sempre la stessa; la esprime Andrey Loskkutov, del Movimento per i diritti dei fumatori russi:

“Secondo noi questa legge non è contro il tabacco, non è contro le aziende che lo producono. È una legge contro i fumatori. Contro i buoni cittadini che guadagnano onestamente e pagano le tasse. Quando comprano un pacchetto di sigarette per fumare gli si dice di no, assolutamente no”.

Il fumo in Russia causa un vero e proprio allarme sociale. Ci sono 44 milioni di fumatori e 400mila decessi all’anno legati al consumo di tabacco.

Il paese si mette dunque al passo con le preconizzazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che celebra oggi la Giornata mondiale contro il fumo con una campagna per l’aumento delle tasse sul tabacco.

Secondo l’Oms, nel mondo il fumo uccide una persona ogni 6 secondi. Aumentando del 50% la tassa sulle sigarette i fumatori diminuirebbero del 49% in tre anni.