ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Strasburgo: le alleanze degli euroscettici

Lettura in corso:

Strasburgo: le alleanze degli euroscettici

Dimensioni di testo Aa Aa

Marine Le Pen in Francia e Nigel Farage nel Regno Unito sono la grande novità delle ultime elezioni europeee. Primi partiti in casa, hanno vinto rispettivamente con il 25 e il 27% dei consensi.
Ma se in casa propria hanno vinto, a Strasburgo il gioco delle alleanze si annuncia tutt’altro che semplice.

Nigel Farage:

“Un terremoto per la politica britannica. Un grande risultato, credo che avrà serie conseguenze per i leader degli altri partiti”.

L’avventura europea di Nigel Farage inizia nel 1999, quando è il solo eurodeputato dell’Ukip a andare al parlamento europeo. Oggi i parlamentari dell’Ukip sono 24. Farage spera di poter conservare il gruppo ma non intende allearsi con il Fronte Nazionale della Le Pen. Che accusa di essere un partito antisemita.

Anche l’FN di Marine Le Pen ha eletto 24 eurodeputati.
Per costituire un gruppo all’europarlamento ce ne vogliono 25 di eletti ma provenienti da almeno 7 Paesi membri.
Il gruppo beneficia di maggiore autonomia finanziaria, ha un tempo di parola maggiore e un peso più rilevante nell’agenda legislativa del Parlamento.

Marin Le Pen, insieme ai 4 leader dei partiti già sicuri di far parte del gruppo, la Lega Nord, l’ Fpö austriaco, il partito per la libertà olandese e il belga Vlams Belang, ha sfidato il leader dell’Ukip.

Marine Le Pen:

“È il leader del gruppo e vuole restarci e vorrebbe che noi dal canto nostro non formassimo il gruppo. Ebbene mio caro Nigel, noi il gruppo lo formiamo”.

Ecco la situazione del parlamento uscente: il gruppo Europa della libertà e della democrazia, di cui fa parte l’Ukip di Farage, contava 11 partiti, 4 dei quali non hanno superato la soglia di sbarramento.

Sotto il gruppo di Marine Le Pen dei partiti non allineati.

Sia Farage che Le Pen sanno chi sono quei pochi sui quali possono contare. su chi contare.
Il resto è tutto da negoziare.

Con il Fronte Nazionale è già passata la Lega Nord, che ha detto good bye all’Ukip.
Sempre con l’Ukip non è sicuro di restarci il Lituano Ordine e Giustizia. Ci sono poi le new entry, il KNP polacco e l’alternativa per la Germania che devono decidere con chi stare.

Senza contare lo Jobbik, il gruppo di estrema destra ungherese, il greco Alba Dorata e gruppi d’estrema destra, con cui lo stesso Fronte Nazionale ha escluso qualsiasi alleanza perché li giudica impresentabili.

Il nuovo partito tedesco contrario all’euro, l’AFD, con i suoi sette eurodeputati potrebbe far pendere la bilancia da una parte o dall’altra.
Così come il Movimento cinque stelle.

I gruppi devono essere formati entro il 24 giugno se i membri vogliono ottenere posti di rilievo nelle commissioni.