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Ucraina, la Casa Bianca e la tattica del "wait and see"

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Ucraina, la Casa Bianca e la tattica del "wait and see"

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La crisi in Ukraina è al centro dell’attenzione anche negli Stati Uniti. La Casa Bianca ha deplorato il comportamento della Russia, ma sono stati gli esperti di politica estera ad alzare i toni delle critiche nei confronti di Mosca.

“Se l’Ukraina decide di voler aderire all’Unione europea ma non alla Nato va bene – ha detto l’ex ambasciatore Usa a Kiev John Herbst -. Se decide che non vuole essere un membro né della Ue né della Nato va bene. Ma quello che non va bene è che la Russia usi la forza militare, utilizzi l’insurrezione o la pressione economica per far sì che l’Ukraina faccia la scelta che vuole il Cremlino. E’ del tutto inaccettabile”.

Questo il parere di Zbigniew Brzezinski, ex consulente della Sicurezza Nazionale: “Se Putin pensa agli interessi a lungo termine della Russia, dovrebbe capire che una Russia con buone relazioni con l’Occidente inclusa l’Ukraina prospererebbe molto di più rispetto a una Russia che si isolasse per creare un impero euroasiatico”.

A Washington ci si comincia a preoccupare che l’Ukraina possa diventare una zona calda come la Somalia. Il neo presidente ukraino Petro Poroshenko ha detto che non lo permetterà. L’amministrazione Obama ha adottato la tattica del wait-and-see, aspetta e vedi, perché sa che la chiave del conflitto sta a Mosca.