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Thailandia, primi provvedimenti economici della giunta militare

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Thailandia, primi provvedimenti economici della giunta militare

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L’economia thailandese è ad un passo dalla recessione e i militari al potere annunciano una serie di misure per rilanciare la crescita.

Nessun controllo dei capitali, dicono, e soprattutto fine dell’incertezza aveva regnato dopo lo scioglimento del Parlamento a dicembre.

Il maresciallo dell’aeronautica Prajin Jungton, responsabile per l’economia, ha promesso una nuova legge di bilancio per la seconda metà dell’anno.

“Sono poco fiducioso – commenta però Puttinun Samanawiriya, venditore di strada – perché, alla fine, nessuna giunta in passato è riuscita a gestire il Paese”.

Prioritario ripagare i debiti arretrati nei confronti dei coltivatori di riso: 40 miliardi di baht (circa 90 milioni di euro) saranno sbloccati subito. I restanti il mese prossimo.

“Hanno approvato lo sblocco dei debiti. Io temevo di dover abbandonare la mia attività. Ora, con questo denaro, posso continuare”, spiega una coltivatrice, Sri-urai Jitpetchmee.

Il pagamento, dicono dalla giunta, dovrebbe valere almeno due punti decimali di crescita, portando il prodotto interno lordo di quest’anno sopra il +2% previsto.

Il nuovo governo ha anche annunciato una serie di sgravi fiscali e la ripartenza di alcuni progetti infrastrutturali lasciati nel ghiaccio negli ultimi cinque mesi.

Nel primo trimestre la crisi istituzionale che ha visto le piazze contrapporsi ai sostenitori della famiglia Shinawatra ha pesato su turismo, manifattura ed esportazioni, portando l’economia a contrarsi del 2,1%.