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L'euroscettico Farage conquista mezzo mondo

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L'euroscettico Farage conquista mezzo mondo

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Euroscettico moderato. Così ama definirsi Nigel Farage, che è risucito a portare dalla sua parte non solo i conservatori delusi. Un quarto dei simpatizzanti dell’UKIP sono, infatti, ex elettori del Labour.
Sull’Unione europea il suo messaggio non lascia adito a dubbi:

Nigel Farage:
“Vogliamo indietro i nostri soldi, le nostre frontiere, il nostro Paese”.

Ha difeso la campagna elettorale del partito, bollata da molti come irrispettosa e razzista.
I poster stigmatizzano gli immigrati e i burocrati europei.
Lontani, sostiene il leader dell’UKIP, dalla vita normale.

Nigel Farage:
“Negli ultimi dieci anni abbiamo aperto le porte all’immigrazione come mai l’abbiamo fatto prima, e
questa è la causa della disoccupazione giovanile, della riduzione dei salari e delle divisioni sociali che stanno attraversando l’intero Paese.
E gli europarlamentari non se ne rendono conto”

Per Farage la soluzione è uscire dall’Unione europea, messaggio che ha fatto breccia nell’elettorato non coinvolto dalla ripresa economica.
Broker di materie prime per 20 anni, membro fondatore dell’Ukip, Partito per l’indipendenza del Regno Unito, nel 1999 Farage è eletto eurodeputato conquistando così il primo seggio a Strasburgo per l’UKIP.

Il suo stile, che possiamo definire decisamente rilassato, lo mette in netto contrasto con la maggioranza dei politici britannici.