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L'arte della rivolta


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L'arte della rivolta

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L’artista ucraina Tania Cheprasova ha descritto la stagione di piazza Maidan a Kiev. Negli ultimi 6 mesi la storia ha colpito duramente la capitale dell’Ucraina.

Molti artisti avevano cercato di rappresentare immediatamente il precipitare violento degli eventi.
Le tele sono adesso lo strumento col quale
elaborare il lutto.

Fra loro c‘è Marina Sochenko che ha osservato i moti, li ha raffigurati. Un soggetto che si è sostituito ai fiori che in precedenza amava ritrarre.

Marina Sochenko, artista:
“Questo è cio’ che un artista dovrebbe fare. Dipingere quel che vi tocca e che toccherà sicuramente l’altra gente”.

Al culmine delle proteste era stato messo su un collettivo di artisti. Si radunavano per scambiarsi le informazioni su quel che accadeva e per il mutuo sostegno.

Tanya Cheprasova, artista nonchè docente all’Accademia d’Arte Ucraina ha passato l’inverno a dipingere e protestare. Ha dipinto su tele ma anche sugli elmetti usati dal movimento di protesta nei loro scontri con la polizia.

Tanya Cheprasova, artista:
“Ho voluto dimostrare che non c‘è solo la guerra ma anche la bellezza delle cose lasciate dalla rivoluzione”

Presso il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina la mostra “Rivoluzione” espone i collage fotografici dell’artista francese Eric Bouvet che si reco’ ben 3 volte a Kiev al momento della rivolta. Si tratta di opere che descrivono la lotta, il caos ma anche la vita quotidiana al tempo della rivoluzione.

Natalia Shostak, esperta d’arte:
“L’arte rientra nella sfera politica, soprattutto l’arte contemporanea. Non siamo separati da quello che è accaduto.”

Mentre gli scontri si consumavano sulla piazza Maidan venivano innalzate decine di piccoli monumenti funebri
in omaggio di coloro che morirono sotto i colpi della polizia.

La storia giudicherà le azioni degli uomini ma intanto il ricordo dei caduti diventa il soggetto dell’arte e delle sue aspirazioni.

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