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Egitto. Voto allungato ancora. Sissi cerca vittoria oceanica

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Egitto. Voto allungato ancora. Sissi cerca vittoria oceanica

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A sorpresa le operazioni di voto per le presidenziali in Egitto vengono estese a un terzo giorno. Il secondo giorno, oggi, è stato proclamato festivo e sono stati messi a disposizione autobus gratuiti che fanno la navetta con i seggi. Segno, forse, che non c‘è ancora la partecipazione oceanica che le autorità vogliono per l’elezione di Abdel Fattah Al Sissi.

La vittoria di quello che è già l’uomo forte del paese nord-africano è tuttavia scontata e verrà proclamata ufficialmente il 5 giugno.

L’unico rivale alle urne, la personalità di spicco della sinistra egiziana Hamdine Sabbahi, fa la figura della comparsa, giusto per avere due nomi sulla scheda.

Molti considerano Sissi come il salvatore dell’unità dell’Egitto, dopo i disordini che hanno fatto seguito alla gestione governativa dei Fratelli musulmani.

Al futuro capo di stato viene addirittura attribuita una rassomiglianza anche fisica, col padre della patria, il nazionalista Gamal Abdel Nasser, che fu il primo a schiacciare la Fratellanza musulmana:

“Ho votato per Al Sissi prima di tutto per la stabilità e la sicurezza e anche per il suo programma – dice un elettore – Penso che abbia delle buone idee, indipendentemente dalla situazione attuale”.

E un altro aggiunge:

“Spero che Al Sissi rimetterà i nostri giovani al lavoro, perché ce ne sono tanti che sono diplomati e non trovano un’occupazione. Spero che il nuovo presidente rilancerà l’economia, perché a dire la verità ne abbiamo abbastanza dopo due presidenti, Mubarak e Morsi, che hanno distrutto il paese”.

Dopo la messa in stato di accusa dell’ultimo presidente eletto, Mohamed Morsi, i fratelli musulmani sono stati messi all’angolo. Decine di loro sono stati anche condannati a morte.

Ma i sostenitori della confraternita sono di nuovo scesi in piazza per protestare contro quella che definiscono una caricatura di democrazia.