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Ucraina. Le presidenziali inesistenti nell'Est indipendentista

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Ucraina. Le presidenziali inesistenti nell'Est indipendentista

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Le autorità filo-russe della regione di Donetsk impongono la legge marziale e sconsigliano la visita del vincitore delle presidenziali ucraine, Poroshenko, nell’Est dell’Ucraina. Un’area nella quale i militanti filo-russi negano in toto che un’elezione abbia avuto luogo.

“Perchè dovremmo votare per l’elezione del Presidente di un Paese straniero?” afferma uno di loro. “Qui non ci sono elezioni presidenziali, nessuno si è preparato, nessuno pensa a delle elezioni”.

Dimitry, un residente di Kromatorsk, spiega invece che pur avendo la volontà di andare a votare i rischi sono troppo importanti: “Per votare è necessario andare in un’altra città. E per arrivare in un’altra città bisogna passare da un certo numero di posti di blocco controllati dall’esercito ucraino oppure da militari non ucraini. Quindi noi oggi abbiamo solo fatto una passeggiata”.

Le autorità della Repubblica Popolare di Donetsk hanno dichiarato irricevibili tutti i candidati alle elezioni ucraine, nessuno dei quali, recita un comunicato, ha condannato le operazioni ordinate da Kiev che fanno vittime nelle regioni orientali. Ieri nel Donbass meno del 20% degli elettori ha potuto recarsi alle urne.