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La Turchia dorata di Cannes

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La Turchia dorata di Cannes

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Nel centenario del cinema turco sale sul podio dorato di Cannes il regista turco Nuri Birge Ceylan col suo “Winter Sleep”. L’opera non ha solo un valore artistico da issare sulle cuspide piu’ alta della Croisette.

Nuri Bilge Ceylan, regista:
“E’ una felice coincidenza col centanario del cinema turco. Ed è la seconda Palma d’oro per il cinema turco, la prima risale a 32 anni fa vinta da Yilmaz Gulney…che pure ammiro molto, bello il suo film”.

Aydin, attore in pensione, gestisce un piccolo albergo in Anatolia centrale con la giovane sposa Nihal, e la serella Necla. D’inverno mentre la neve ricopre la steppa l’albergo diventa il teatro delle loro lacerazioni. Un film piu’ lungo di 3 ore.

Nuri Bilge Ceylan, regista:
“Credo che per il fatto di essere stato selezionato e premiato il mio film dimostri che c‘è ancora speranza per il cinema, anche per quello piu’ arduo”.

Thierry Fremaux, Direttore artistico del Festival di Cannes:
“Nuri Bilge Ceylan potrà essere paragonato ad uno dei suoi piu’ illustri concittadini Orhan Pahmuk, già premio nobel. Davanti a queste 3 ore sarà un po’ come esclamare…quante pagine”.

Grande festa a Cannes per il cinema italiano: Grand
Prix a “Le Meraviglie”, opera italiana in selezione ufficiale della toscana Alice Rohrwacher.

Alice Rohrwacher, regista:
“E un film che racconta una famiglia e mentre facevamo questo film è nata un’altra famiglia piu’ grande. Lavorare con la mia sorella Alba è stata una sorpresa, ma è stato naturale come un fiume che score. E anche lavorare con Monica è stata una gioia perchè è una donna molto intelligente e molto ironica”.

Dopo l’esordio con “Corpo Celeste”, la trentatreenne regista sfodera un’opera autobiografica, ambientata negli anni 90 nella campagna dell’Italia centrale.

Protagonista è una famiglia di apicoltori, composta dai genitori e quattro figliolette, che conduce una vita senza pretese. L’arrivo di un quattordicenne tedesco in affido e quello di una troupe televisiva capeggiata da una specie di fata bianca cioè Monica Bellucci sconvolgono il quadro bucolico.

Mentre Julianne Moore non poteva essere presente alla sua premiazione come migliore attrice di Cannes 2014 “MR. TURNER” di Mike Leigh che ha portato Timothy Spall, interprete del grande pittore britannico, alla vittoria come miglior attore.

Timothy Spall, attore:
“ Sono cosi’ felice, inoltre il premio vale per tutti gli attori del film perchè quando si lavora con Mike Leigh si collabora tutti in modo straordinariamente intenso”.

E il film è appunto un affrsco sulla biografia di uno dei grandi protagonisti dell’arte pittorica anglosassone dell’ Ottocento.

Il premio alla migliore sceneggiatura è andato al russo Andrei Zviaguintsev per il suo “Leviatano”.

Andrei Zvyaguintsev, regista:
“E’ un film che non investe solo la società russa ma l’umanità in generale. Credo che ci sia sempre la lotta premanente fra l’individuo e il sistema”.

“Leviatano” ci porta dentro
lotta fra bene e male. E’ la storia di Kolia
(Alexei Serebryakov) e Lylia (Elena Lyadova), ovvero quella di un semplice meccanico che abita con la giovane moglie e il figlio in un piccolo podere sulle rive del mare di Barents,all’estremo nord della Russia. Tutto va bene fino a quando il sindaco del paese si mette al servizio di uno speculatore edilizio.

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