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L'avanzata degli euroscettici squassa Bruxelles

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L'avanzata degli euroscettici squassa Bruxelles

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Europa ancora sotto choc dopo il voto europeo che ha consacrato l’avanzata dei parititi populisti e euroscettici.

Molti i leader d’estrema destra che brandiscono la bandiera della vittoria. Il percorso delle alleanze all’assemblea di strasburgo si annuncia però più tortuoso.

In Francia il Fronte Nazionale, il partito di estrema destra di Marine Le Pen, dopo la forte crescita alle amministrative di marzo, si è attestato ieri come primo partito d’Oltralpe. Cosa che ha fatto chiedere alla signora Le pen le dimissioni del governo di centro sinistra.
Chiaro l’obiettivo di Marine Le pen: bloccare la folle macchina europea.

Marine Lepen : “Non vogliono più essere governati da fuori, essere sottomessi a leggi che non hanno votato, obbedire a commissari che non sono sottoposti alla legittimità del suffragio universale”.

European parliament elections

Oltre Manica risultato storico anche per l’Ukip di Nigel Farage, che si afferma su conservatori e laburisti con oltre il 27% dei suffragi. Non intende però allearsi con il fronte della Le Pen.

Nigel Farage:

“Il mio sogno è diventato realtà, malgrado gli attacchi che abbiamo subito nelle ultime settimane, malgrado avessimo tutti contro, gli elettori britannici sono rimasti fermi sulla propria scelta, facendoci vincere. Mi sento sulla luna”.

Anche nel Paese più felice d’Europa, come la Danimarca, vince l’estrema destra.
Il partito popolare danese, dalla forte connotazione xenofoba, è arrivato in testa con oltre il 26% dei voti.
Ance la formazione danese prende però le distanze dal Fronte Nazionale che accusa di antisemitismo e intolleranza.

L’estrema destra ne esce rinforzata anche in Grecia, dove Alba Dorata fa un balzo in avanti di circa 7 punti percentuali portando a Strasburgo 3 eurodeputati.