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Il Parlamento europeo, come sarà

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Il Parlamento europeo, come sarà

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Una rivoluzione che può cambiare ben poco, stando alla proiezione in seggi dei risultati pervenuti dai 28 Paesi membri: il Parlamento resta largamente dominato dai due principali gruppi, il PPE e il PSE, o meglio “Socialisti e democratici”.
In vantaggio i popolari, che avrebbero oltre una ventina di seggi in più rispetto ai socialisti.

Il candidato del PPE per la presidenza della Commissione era Juncker, che ora batte cassa:

“Penso che verrò indicato io, perché il partito popolare ha vinto queste elezioni, le ha vinte largamente, e quindi dovrò negoziare io con le altre forze in modo da organizzare la maggioranza”.

Martin Schulz era il candidato socialista, e per lui le cose non sono poi tanto chiare: ad ogni modo, sottolinea, Juncker dovrà scendere a patti:

“Una cosa è chiara, il PPE ha perso una sessantina di seggi, e anche un’altra cosa è chiara, che senza un accordo con il gruppo dei socialisti e democratici una maggioranza parlamentare è impossibile”.

Dove si piazzeranno gli anti-euro? Questo non è noto. I grillini non hanno ancora dichiarato l’adesione a un gruppo. E i leghisti, che erano alleati con Nigel Farage, ora stringono l’alleanza con Marine Le Pen.

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