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Il Papa in Terrasanta prega davanti ai due muri

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Il Papa in Terrasanta prega davanti ai due muri

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È una visita densa di significati e carica di emozioni quella di Papa Francesco a Gerusalemme. In mattinata il Pontefice ha reso omaggio alle vittime dell’Olocausto accendendo la fiamma del Memoriale della Shoah. Allo Yad Yashem ha incontrato alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento e pregato perché l’abominio non si ripeta.

Il Papa ha deposto fiori sulla tomba di Teodoro Herzl, fondatore del movimento sionista, e ha sostato davanti alla stele in ricordo delle vittime israeliane del terrorismo. Una modifica al programma richiesta del premier Benyamin Netanyahu.

Poi il Pontefice è stato sulla Spianata delle Moschee, luogo sacro all’Islam, dove ha incontrato il Gran Mufti di Gerusalemme.

Quindi ha lasciato un biglietto di preghiera nel Muro di Pianto sostando in raccoglimento per qualche minuto con la mano poggiata sulla pietra.

Un gesto che ha riecheggiato quello compiuto ieri davanti a un altro muro, la barriera costruita da Israele e che isola i palestinesi.

“In questo viaggio in Terrasanta” sottolinea l’inviato di euronews Luis Carballo “Papa Francesco ha pregato davanti a due muri: quello di separazione a Betlemme e quello del pianto qui a Gerusalemme.
Tra due settimane Simon Peres e Mahmoud Abbas compiranno un altro gesto significativo a Roma con una preghiera congiunta.”