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Cinema: a Cannes vince Ceylan, Grand Prix a Rohrwacher

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Cinema: a Cannes vince Ceylan, Grand Prix a Rohrwacher

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A Cannes trionfano Turchia e Italia, mentre la grande delusa è la Francia. La giuria presieduta da Jane Campion ha attribuito la Palma d’Oro a Nouri Birge Ceylan, per il suo Winter Sleep. Una Palma d’Oro alla Turchia, per Ceylan che l’ha dedicata ai ragazzi del suo Paese, che a volte sacrificano anche la vita, per cercare più libertà.

“Penso che lo scorso anno i giovani turchi ci abbiano insegnato molte cose – spiega Ceylan al microfono di Euronews – e alcuni di loro hanno anche perso la vita nelle proteste sociali, e quindi in qualche modo hanno sacrificato le loro vite per il nostro futuro. E quindi ho pensato che meritassero questa dedica”.

Il dramma turco dura più di tre ore, è la vicenda profonda e ritmata nello stesso tempo di Aydin, attore in pensione e proprietario di un piccolo albergo, personaggio cinico e affascinante nello stesso tempo, che si umanizza quasi solo quando sta per perdere la giovane e bella moglie.

Storia di isolamento, di fuga ideologica dal mondo capitalista, è invece quella di Le Meraviglie, di Alice Rohrwacher, che ha conquistato il Grand Prix.

Thimoty Spall, miglior attore secondo la giuria di Cannes, lamenta scherzosamente la difficile apertura del cofanetto che contiene il premio.

Miglior attrice Julianne Moore, miglior regia quella di Bennett Miller, premio della giuria ex aequo a Xavier Dolan e Jean Luc Godard, unico francese premiato.

“È un palmares equilibrato, che ricompensa dei film stilisticamente molto diversi. Fino alla Palma d’Oro, un film di tre ore dalla grande potenza. Dal fondo dell’Anatolia, Winter Sleep è un film intimista e politico che la dice lunga sull’animo umano ma anche su quello che è divenuta la Turchia contemporanea”.