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Il Papa in Medio Oriente, cinquant'anni dopo Paolo VI

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Il Papa in Medio Oriente, cinquant'anni dopo Paolo VI

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Un pellegrinaggio, prima di tutto: ma anche un viaggio dall’alto contenuto politico. Papa Francesco arriva oggi in Medio Oriente, suo secondo viaggio internazionale. Visita i luoghi-simbolo del Cristianesimo, anche se non tutti, e inizia dal fiume Giordano, dove si ritiene che avvenne il battesimo di Gesù.

Per le autorità giordane tutto è pronto: “In termini di logistica tutte le agenzie del caso, quelle della sicurezza ma anche la città di Amman, stanno facendo tutto il necessario perché questa visita sia un successo”.

Sulle rive del Giordano il Papa sarà a cena con i profughi siriani. Dopo Amman e Betania, il viaggio di Francesco proseguirà per Betlemme e Gerusalemme, due tappe anche qui cariche di significati storici, religiosi, ma anche politici. E di momenti di incontro.

Nel cinquantesimo anniversario della prima visita di un Pontefice nei luoghi d’origine del Cristianesimo – fu Paolo VI, nel ’64, anche allora per tre giorni – per la prima volta fanno parte della delegazione papale anche un ebreo e un musulmano. E poi ci sarà la storica preghiera comune tra le Chiese cattolica, greco-ortodossa e armeno-apostolica.
A Betlemme il pontefice incontra il presidente palestinese, a Gerusalemme il premier e il presidente israeliani, prima di visitare la Spianata delle Moschee e il sottostante Muro del Pianto.