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Gli scontri in Turchia provocano due morti, un anno dopo la protesta di Taksim

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Gli scontri in Turchia provocano due morti, un anno dopo la protesta di Taksim

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La rabbia contro il governo provoca altri morti e altri disordini in Turchia, un anno dopo la rivolta di Taksim. A Istanbul sono rimaste uccise due persone. La prima vittima è un giovane colpito – secondo testimonianze – da un proiettile sparato dalla polizia.

Stava assistendo a un funerale in un luogo di culto della comunità alevita vicino a dove erano in corso scontri tra polizia e manifestanti riuniti per denunciare – tra l’altro – le responsabilità del governo nella strage della miniera di Soma. La notizia della sua morte ha esacerbato la violenza e un’altra persona è deceduta.

“Chi pensa che questi attacchi colpiscano i miei amici, il nostro governo, il nostro partito e i nostri elettori si sbaglia di grosso – ha detto il premier Recep Tayyip Erdogan -. Questi attacchi colpiscono la popolazione di questo Paese, la libertà, le convinzioni e il futuro della popolazione di questo Paese”.

Questi ultimi disordini riportano alla mente le immagini della rivolta scatenata dal progetto urbanistico intorno a Gezi Park alla fine dello scorso maggio, durante la quale morirono una decina di persone e in migliaia rimasero ferite.