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Cannes: film a caccia di distributore

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Cannes: film a caccia di distributore

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A Cannes ci sono i film da tappeto rosso e poi le produzioni piu’ discrete che non compaiono neanche in selezione ufficiale.

“Le Challat de Tunis” di Khaouter Ben Hania rientra in questa categoria. Opera prima di una giovane regista ha inaugurato la programmazione del cinema indipendente.

Khaouter Ben Hania, regista:
“Le Challat de Tunis” non è nè un documentario, nè una fiction ma un mockumentary cioè una finzione basata su fatti reali ma girato con uno stile da documentario”.

La “Challat” è l’aggressione di uomo che ferisce una donna inseguendola per strada inseguendola per esempio con una moto. Episodi frequenti. Il caso in esame è avvenuto a Tunisi nel 2003.

Khaouter Ben Hania, regista:
“Va detto che non è successo solo nel 2003, è avvenuto anche in Tunisia alla fine degli anni 80, in Egitto nel 2009, in Marocco, una leggenda urbana che si consuma sempre in queste aree”.

Il film denuncia la condizione delle donne preda o vittime del machismo locale. Un film tutto giocato su un acre umorismo.

Khaouter Ben Hania:
“Secondo me l’umorismo è molto tunisino, nei momenti crudi si riesce comunque a ridere di noi stessi. Mi sembra una qualità che da speranza, volevo questo risultato nel mio film”.

“Le challat de Tunis” è già uscito in Tunisia e rientra peraltro negli 8 film programmati in I ACID
che comprende opere provenienti da ambiti molto diversi fra loro. Alla presidenza di questa sezione c‘è
Frederic Ramade che è anche lui regista.

Frédéric Ramade, dirigente di I ACID: “La caratteristica di questa programmazione sta nella mancanza di un distributore al momento in cui li riceviamo, cosi’ il fatto di essere rappresentati qui a Cannes fornisce loro una vetrina incredibile e consente a tutte queste opere di trovare un distributore”.

“Le Challat de Tunis” uscirà in Francia nel 2015.