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Alluvione Balcani. Serbia: a rischio la più grande centrale termica del Paese

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Alluvione Balcani. Serbia: a rischio la più grande centrale termica del Paese

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Le autorità serbe hanno mobilitato tutto il personale disponibile per prepararsi alle piene del Sava e del Danubio che minacciano due delle più importanti centrali termiche che, da sole, forniscono la metà dell’elettricità di tutta la Serbia.

Polizia, esercito e volontari lavorano senza sosta a Obrenovac, a Sud-Ovest di Belgrado, dove le inondazioni rischiano di creare danni economici ancora più gravi. Secondo la Camera di Commercio almeno l’11% di tutte le imprese serbe si trova in comuni colpiti dalle alluvioni.

Serbia e Bosnia Erzegovina sono i Paesi più colpiti dalle conseguenze di un’ondata di piogge intense che solo ieri, per la prima volta in oltre una settimana, hanno lasciato spazio al sole. Il bilancio complessivo delle vittime nella regione è di circa 40 morti.

Un bilancio che rischia di aggravarsi mano a mano che le acque si ritirano. Migliaia le persone costrette a lasciare le proprie case. Danni anche nella vicina Croazia.

E mentre gli aiuti e le squadre di soccorso stanno arrivando da tutta Europa, le autorità serbe e bosniache hanno lanciato l’allarme sulle possibili conseguenze degli smottamenti causati dalle piogge: potrebbero modificare la posizione di migliaia di mine anti-uomo delle guerre degli anni Novanta mai rimosse.