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Alluvione Balcani: colpite 1,5 mln di persone, inondazioni trascinano le mine

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Alluvione Balcani: colpite 1,5 mln di persone, inondazioni trascinano le mine

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Le mine sepolte durante il conflitto nella ex Jugoslavia riemergono dal fango causato dalle alluvioni che hanno colpito Bosnia, Serbia e Croazia.

Di fronte a questo e a quasi un milione e mezzo di persone colpite dalla catastrofe, in Bosnia le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza.

Il governo di Sarajevo ha reso noto che un milione di persone non hanno accesso all’acqua potabile, mentre gli sfollati sono circa 65.000.

“Non ce la faccio a ricominciare tutto daccapo, non alla mia età – dice Safet Jusic, abitante del villaggio di Topcic Polje – Non credo di farcela. Ho anche pensato alla soluzione più drastica, al suicidio”.

Migliaia di frane, 2100 solo in Bosnia, peggiorano la situazione. La più grande inondazione degli ultimi 120 anni ha allagato il nord del paese e due città sono completamente seppellite dal fango.

Le forze armate bosniache, l’esercito croato e la polizia serba collaborano nei soccorsi di fronte alla catastrofe che per il ministro degli Esteri bosniaco ha provocato danni comparabili a quelli della guerra. Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ha già inviato due carichi di generi di prima necessità.

In Serbia si contano oltre 25mila sfollati, nella capitale Belgrado si attende l’ondata di piena del fiume Sava, ma le autorità assicurano che gli argini sono stati rafforzati grazie al lavoro di migliaia di volontari.