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Alluvione Balcani, allarme umanitario

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Alluvione Balcani, allarme umanitario

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Frane e inondazioni si aggiungono alla miseria provocata da una delle peggiori alluvioni dell’ultimo decennio nei Balcani.

Almeno 45 persone uccise e decine di migliaia quelle fatte evacuare con gommoni ed elicotteri, in Serbia e Bosnia-Erzegovina.

In Bosnia sono state segnalate 300 valanghe di fango, principalmente nel nord-est del paese, dove il terreno è ormai saturo di acqua.

Polizia, esercito e volontari continuano a lavorare senza sosta, mentre aumentano gli appelli umanitari.

“Cié che serve di piú sono medicinali per la pressione e il diabete, antidolorifici, farmaci per il trattamento della diarrea da distribuire a chi sta qui”, ha spiegato un medico.

L’ondata di piogge intense che ha colpito la regione ha lasciato spazio al sole solo domenica, per la prima volta in oltre una settimana.

In Serbia, gli sforzi dei soccorritori si sono focalizzati sul fiume Sava, che ha rotto gli argini e inondato diversi villaggi, raggiungendo fino a tre metri di altezza.

Più di 25mila persone sono state fatte evacuare. La gran parte di loro è stata raccolta in centri di accoglienza, come quello di Belgrado, dove è assistita da volontari della croce rossa nazionale e da psicologi.