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Le nuove proteste in Brasile contro i Mondiali

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Le nuove proteste in Brasile contro i Mondiali

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A poco meno di un mese dall’inizio dei Mondiali di calcio in Brasile, e a quattro mesi dalle presidenziali, non si fermano le prosteste contro i miliardi spesi per allestire l’evento. L’economia brasiliana, dopo un decennio di forte crescita, sta rallentando fortemente mentre crescono criminalità e malessere sociale. Migliaia i brasiliani che sono scesi in piazza nella “Giornata internazionale della resistenza contro la Coppa del Mondo.”

“ Manifestiamo contro i costi della Coppa del Mondo, dice questo insegnante, il Brasile deve investire su sanità, istruzione, alloggi per molte persone. Protestiamo contro il governo che deve capire quali sono le proriorità”.

Solo lo Stadio Itaquera a San Paolo è costato finora 450 milioni di dollari. Attorno al simbolo dei mondiali si è scagliata la rabbia del Movimento dei senzatetto ma anche di migliaia di famiglie disoccupate o con redditi ai limiti della sopravvivenza.

“Ê vergognoso, davvero vergognoso, fa notare un attivista del movimento. Non tanto per lo stadio, quanto il fatto che è stato speso uno sproposito per costruire questa struttura. Questo ha spinto alle stelle i prezzi degli affitti delle case nella zona, mentre non ci sono servizi sanitari. Non abbiamo un ambulatorio medico o un ospedale. Perché? Perchè hanno scelto di non spendere i soldi per la sanità o l’istruzione, ma hanno preferitio investirli per questi lavori.”

Si protesta anche questa favela di Rio dove da anni è attiva l’Ong Rio de Paz che aiuta i bambini ad avere un’istruzione migliore.

“Quello che vogliamo, dice il Direttore dell’ONG, è essere trattati come i vertici della FIFA Valcke e Blatter, sono trattati dagli organismi pubblici. Vengono qui e ottengono tutto quello che vogliono solo battendo i pugni sul tavolo, ottengono cose anche noi brasiliani avremmo diritto di avere. Noi abbiamo i peggiori servizi pubblici, non abbiamo speranze che le cose possano cambiare.”

Durante i Mondiali per agevolare il traffico alcune scuole resteranno chiuse. Intanto in Brasile e non solo è partito il conto alla rovescia per la partita inaugurale del 12 giugno.