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I dolori della crescita dell'Eurozona

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I dolori della crescita dell'Eurozona

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La Germania corre, la Francia è ferma, mentre l’Italia fa un passo indietro. I dati del Pil nel primo trimestre ci hanno ricordato impietosamente quanto frammentata sia la ripresa nel blocco della moneta unica. La crescita complessiva nella zona euro è stata dello 0,2%, lo stesso ritmo osservato a fine 2013.

Tale bassa crescita è legata alla crisi e, secondo i leader delle più grandi organizzazioni finanziarie internazionali, l’economia globale non è ancora “fuori dal tunnel”. Tra i rischi al ribasso c‘è la bassa inflazione, che colpisce in particolar modo la zona euro, come conferma la lettura di aprile dello 0,7%.

Un’altra eredità è l’alto tasso di disoccupazione. In Europa, un sondaggio rivela che, nonostante la ripresa, molte piccole e medie imprese non riescono ad assumere nuovo personale a causa della crescita dei debiti insoluti.

Infine, annegheremo i problemi nel vino immergendo il nostro sguardo nelle nuove dinamiche di questo settore: gli Stati Uniti hanno superato la Francia e sono ora il primo mercato mondiale.

Le principali notizie economiche della settimana in quest’ultima edizione di Business Weekly.