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Elezioni UE. Quali sono le sfide?

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Elezioni UE. Quali sono le sfide?

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Si avvicina la data delle elezioni europee. Una data significata per i 28 paesi membri. Non dimentichiamoci che l’Unione Europea negli ultimi anni si è notevolmente ingrandita, e per alcuni stati far parte dell’Unione ha portato grandi benefici. Ê il caso della Polonia che con i 67 miliardi di euro di fondi strutturali è riuscita a salvarsi.

Un aiuto economico che sta rivoluzionando il volto del Paese che per ora continua ad usare lo złoty la moneta polacca. Sono stati costruiti fino ad ora 2800 chilometri di autostrade e un porto sul Mar Baltico. Nella grandi città sono nati centri commerciali, negozi e ristoranti. La gente puô permettersi qualche piccolo lusso in piû rispetto agli anni passati. Come questa signora soddisfatta del suo ultimo acquisto.

50 SOT femme
“E ‘bello. Mi piace avere un frigorifero elegante nella mia cucina”.

58 Un mix tra passato e presente. Anche questa è la nuova Europa, dove convivono storia, cultura, tradizioni e nuove tecnologie. Prendete ad esempio le mele: vengono conservate qui, per poi essere portate in un enorme complesso da 50 milioni di euro. Ma senza gli aiuti dell’Unione Europea, ci spiega il Direttore, questa azienda non esisterebbe.

1.21 SOT chef d’entreprise
“Se non fossimo in Europa, non avremmo avuto tutti questi aiuti finanziari. E una società come la mia non sarebbe mai esistita.”

1.36
L’Europa, che ha finanziato il 75% della società, dà un grande sostegno ai piccoli produttori. Questa coppia ha potuto prendere un trattore e dei macchinari. Il loro fatturato ora è raddoppiato.

1.50 SOT agricoltore
“Abbiamo modernizzato la fattoria.”

1.54 SOT agricoltore
“Abbiamo più lavoro. E anche nuovi mercati.”

1.58 SOT agricoltore
“Ci stiamo espandendo, ora vendiamo la nostra frutta ovunque”.

2.03 Stand up journaliste :
“La Polonia ha 38 milioni di abitanti, ha ricevuto dall’Europa 67 miliardi di euro di fondi strutturali. La crescita qui potrebbe anche superare il 3%, contro lo 0,1 di un paese come la Francia.”

Nonostante i salati restano bassi e c‘è molta flessibilità, i laureati oggi emigrano molto meno di prima in cerca di lavoro, anzi molti tornano a lavorare qui nel loro paese, per un semplice motivo.

2.27
“Ho studiato nel Regno Unito, racconta questo ragazzo, e quando sono tornato, ho notato un cambiamento. Il paese ha fatto un grande passo in avanti, e non è finita. Assomiglia sempre di più agli altri paesi dell’Europa occidentale.”

2.40
Ormai sono 10 anni che la Polonia è in Europa, e anche il suo peso politico all’interno dell’Unione sta aumentando.

2.47
Il ministro delle Finanze SOT
“Il Paese sta lavorando al progetto per l’indipendenza energetica, insieme alla Francia, dichiara il ministro delle finanze, e questo è un segno che stiamo crescendo. Tutto questo era inconcepibile fino a pochi anni fa.”

3.01
Eppure molti elettori non sembrano essere così soddisfatti dell’Europa. L’astensione al momento si attesta intorno al 70%. E monostante l’aiuto di Bruxelles, i polacchi restano ancora un pò scettici.

3.14
Sogni e delusioni. Come in altri paesi dell’UE crescono le proteste contro la politica europea di austerità vista come la prima causa della dissocupazione alle stelle. In Portogallo ad esempio gli studenti stanno facendo opposizione pesante alle politiche di Bruxelles. In modo satirico.

Del resto è stato un anno difficile: crisi e austerità imposta dall’Unione europea non risparmiano nessuno. Qui siamo alla festa degli studenti della storica università di Coimbra, una delle piû famose in Portogallo. Si tratta di uno degli atenei più antichi che mantiene tutta una serie di tradizioni molto particolari. Per i 30.000 studenti di Coimbra, il futuro è molto incerto, anche per quelli di Medicina. In Portogallo, il 37% dei ragazzi è disoccupato.

4.06 studente SOT
“Il nostro carro ha come tema l’emigrazione. Questa è la realtà, e toccherà anche noi.”

4.13
Alcuni studenti di Scienze Politiche hanno anche chiamato il loro carro “Stati falliti d’Europa”. Protagonista Angela Merkel che domina tutto.

4.26
“Le persone hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni dell’Unione europea. Ma la causa è anche dei nostri governi che ne fanno un capro espiatorio”.

4.36
Per diverse settimane, gli studenti dell’Università di Coimbra, hanno decorato i loro carri, oltre 120 quest’anno. Certo critiche a parte, c‘è anche chi ancora ha fiducia nel modello e nell’ideale europeo.

4.48
studente SOT
“Crediamo che i paesi dell’Unione europea debbano pensare molto di più all’Europa, e non pensare sempre ognuno per sé.”

4..56
studente SOT
“La responsabilità di quanto sta accadendo oggi ricade in gran parte sui leader politici del Portogallo.”

5.02 studente SOT
“L’Europa e il progetto europeo sono meravigliosi, ma non so ancora per chi voterò. I partiti tradizionali hanno perso la loro credibilità, ma sono poco credibili anche i partiti alternativi.”

Nonostante la paura per il futuro, la recessione, i problemi economici, parecchi giovani vogliono essere ottimisti e non perdere la speranza.

5. 25SOT ragazzo
“Dobbiamo fare di tutto per cambiare la situazione attuale. Sia attarverso il voto ma anche con altre azioni concrete.”

Insomma il Portogallo, nonostante tutti i suoi problemi, resta un paese profondamente radicato nell’Unione europea.

5.46
Intanto l’UE, campagna elettorale a parte, eve fare i conti con il tesso di astensione che si preannuncia alto per ora. Nelle elezioni del 2009 l’stansionismo è stato 57%. In tanti si chiedono come fare per incoraggiare la gente ad andare ai seggi il 25 maggio?

In Danimarca, il Parlamento ha puntato su un video choc, un mix di sesso e violenza, che ha scatenato una marea di polemiche e critiche e alla fine è stato rimosso.

Quello dell’astensionismo, va detto, è un problema che accomuna tutti i paesi. Trovare argomenti interessanti e validi per incoraggiare gli elettori non è semplice. Molti cittadini vedono il Parlamento europeo come un’istituzione troppo lontana dai loro problemi e sanno molto poco di quello che si fa a Bruxelles o a Strasburgo.

6.26
Ma torniamo al Parlamento danese. Per incoraggiare i cittadini a recarsi alle urne ha puntato tutto su “Voteman”. Uno spot sotto forma di cartone animato dove si vedono supereroi, che fanno di tutto, per cercare di convincere le persone ad andare a votare. “Voteman” – l’uomo che vota – usa ogni arma, anche la violeza e il sesso. Un video per molti offensivo, per altri geniale. Ma che nel giro di pochissimo tempo è diventato viralem fancedo il giro del mondo in rete con un messaggio preciso: votare, anche a costo di prenderci uno sberlone. Se il video avrà funzionato lo sapremo solo dopo il voto.

“ Ho 33 anni e andrò a votare pe difendere i diritti delle donne in materia di aborto. Ho dimostrato contro la legge spagnola che limita l’aborto. Come può l’Europa garantire i diritti delle donne spagnole?”

In termini di aborto ogni Stato ha le sue regole. Nonostante le proteste, a Madrid l’interruzione di gravidanza è consentita solo in caso di stupro o di messa in pericolo della donna. A Malta, è totalmente vietata. Per questo ginecologo, la pratica spagnolo è troppo restrittiva.

“Gli aborti per ragioni mediche sono bassisimi. Il 3% Quindi, una legge come quella spagnalo, non aiuterà le donne nelle loro richieste di aborto.

“ Io ho 22 anni sono uno studente e volontario presso l’associazione
‘‘Giovani per la vita”. Voterò per chiedere ai deputati di difendere la vita. Ho firmato una petizione che raccolto quasi 2 milioni di firme per il riconoscimento del diritto alla vita fin dal concepimento. Qual‘è la posizione dell’Europa?”

Da un milione di firme provenienti da sette paesi, la Commissione europea ha l’obbligo di prendere in considerazione questa petizione che sarà poi discussa pubblicamente dai deputati. Se ci sarà l’OK, Bruxelles potrebbe proporre una nuova legislazione in materia.

7.24
Intanto gli interrogativi restano: “serve davvero andare a votare?” “ Cambierà qualcosa?” Molte, forse troppe, persone non sono consapevoli dei poteri del Parlamento europeo, né di come funziona la macchina o di quali potrebbero essere i reali benefici.

Ecco perchè nel dubbio, non resta che fare un salto alle urne e per mettere una X. Ora sta a voi, o meglio a noi, scegliere il politico e la lista.

Si avvicina la data delle elezioni europee. Una data significata per i 28 paesi membri. Non dimentichiamoci che l’Unione Europea negli ultimi anni si è notevolmente ingrandita, e per alcuni stati far parte dell’Unione ha portato grandi benefici. Ê il caso della Polonia che con i 67 miliardi di euro di fondi strutturali è riuscita a salvarsi.

Un aiuto economico che sta rivoluzionando il volto del Paese che per ora continua ad usare lo złoty la moneta polacca. Sono stati costruiti fino ad ora 2800 chilometri di autostrade e un porto sul Mar Baltico. Nella grandi città sono nati centri commerciali, negozi e ristoranti. La gente puô permettersi qualche piccolo lusso in piû rispetto agli anni passati. Come questa signora soddisfatta del suo ultimo acquisto. “E ‘bello. Mi piace avere un frigorifero elegante nella mia cucina”.

Un mix tra passato e presente. Anche questa è la nuova Europa, dove convivono storia, cultura, tradizioni e nuove tecnologie. Prendete ad esempio le mele: vengono conservate qui, per poi essere portate in un enorme complesso da 50 milioni di euro. Ma senza gli aiuti dell’Unione Europea, ci spiega il Direttore, questa azienda non esisterebbe. “Se non fossimo in Europa, non avremmo avuto tutti questi aiuti finanziari. E una società come la mia non sarebbe mai esistita.”

L’Europa, che ha finanziato il 75% della società, dà un grande sostegno ai piccoli produttori. Questa coppia ha potuto prendere un trattore e dei macchinari. Il loro fatturato ora è raddoppiato. “Abbiamo modernizzato la fattoria e abbiamo più lavoro. E anche nuovi mercati. Ci stiamo espandendo, ora vendiamo la nostra frutta ovunque”.

“La Polonia ha 38 milioni di abitanti, ha ricevuto dall’Europa 67 miliardi di euro di fondi strutturali. La crescita qui potrebbe anche superare il 3%, contro lo 0,1 di un paese come la Francia. Nonostante i salati restano bassi e c‘è molta flessibilità, i laureati oggi emigrano molto meno di prima in cerca di lavoro, anzi molti tornano a lavorare qui nel loro paese, per un semplice motivo.

“Ho studiato nel Regno Unito, racconta un ragazzo, e quando sono tornato, ho notato un cambiamento. Il paese ha fatto un grande passo in avanti, e non è finita. Assomiglia sempre di più agli altri paesi dell’Europa occidentale.”

Ormai sono 10 anni che la Polonia è in Europa, e anche il suo peso politico all’interno dell’Unione sta aumentando. “Il Paese sta lavorando al progetto per l’indipendenza energetica, insieme alla Francia, dichiara il ministro delle finanze, e questo è un segno che stiamo crescendo. Tutto questo era inconcepibile fino a pochi anni fa.”

Eppure molti elettori non sembrano essere così soddisfatti dell’Europa. L’astensione al momento si attesta intorno al 70%. E nonostante l’aiuto di Bruxelles, i polacchi restano ancora un pò scettici. Sogni e delusioni. Come in altri paesi dell’UE crescono le proteste contro la politica europea di austerità vista come la prima causa della dissocupazione alle stelle. In Portogallo ad esempio gli studenti stanno facendo opposizione pesante alle politiche di Bruxelles. In modo satirico.

Del resto è stato un anno difficile: crisi e austerità imposta dall’Unione europea non risparmiano nessuno. Qui siamo alla festa degli studenti della storica università di Coimbra, una delle piû famose in Portogallo. Si tratta di uno degli atenei più antichi che mantiene tutta una serie di tradizioni molto particolari. Per i 30.000 studenti di Coimbra, il futuro è molto incerto, anche per quelli di Medicina. In Portogallo, il 37% dei ragazzi è disoccupato.

“Il nostro carro ha come tema l’emigrazione. Questa è la realtà, e toccherà anche noi.” Alcuni studenti di Scienze Politiche hanno anche chiamato il loro carro “Stati falliti d’Europa”. Protagonista Angela Merkel che domina tutto. “Le persone hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni dell’Unione europea. Ma la causa è anche dei nostri governi che ne fanno un capro espiatorio”.

Per diverse settimane, gli studenti dell’Università di Coimbra, hanno decorato i loro carri, oltre 120 quest’anno. Certo critiche a parte, c‘è anche chi ancora ha fiducia nel modello e nell’ideale europeo.

“Crediamo, fa notare un altro studente, che i paesi dell’Unione europea debbano pensare molto di più all’Europa, e non pensare sempre ognuno per sé.” “La responsabilità di quanto sta accadendo oggi ricade in gran parte sui leader politici del Portogallo.” “L’Europa e il progetto europeo sono meravigliosi, ma non so ancora per chi voterò. I partiti tradizionali hanno perso la loro credibilità, ma sono poco credibili anche i partiti alternativi.”

Nonostante la paura per il futuro, la recessione, i problemi economici, parecchi giovani vogliono essere ottimisti e non perdere la speranza. “Dobbiamo fare di tutto per cambiare la situazione attuale, dice un ragazzo. Sia attarverso il voto ma anche con altre azioni concrete.”

Insomma il Portogallo, nonostante tutti i suoi problemi, resta un paese profondamente radicato nell’Unione europea.

Intanto l’UE, campagna elettorale a parte, deve fare i conti con il tasso di astensione che si preannuncia alto per ora. Nelle elezioni del 2009 l’astansionismo è stato 57%. In tanti si chiedono come fare per incoraggiare la gente ad andare ai seggi il 25 maggio?

In Danimarca, il Parlamento ha puntato su un video choc, un mix di sesso e violenza, che ha scatenato una marea di polemiche e critiche e alla fine è stato rimosso.

Quello dell’astensionismo, va detto, è un problema che accomuna tutti i paesi. Trovare argomenti interessanti e validi per incoraggiare gli elettori non è semplice. Molti cittadini vedono il Parlamento europeo come un’istituzione troppo lontana dai loro problemi e sanno molto poco di quello che si fa a Bruxelles o a Strasburgo.

Ma torniamo al Parlamento danese. Per incoraggiare i cittadini a recarsi alle urne ha puntato tutto su “Voteman”. Uno spot sotto forma di cartone animato dove si vedono supereroi, che fanno di tutto, per cercare di convincere le persone ad andare a votare. “Voteman” – l’uomo che vota – usa ogni arma, anche la violenza e il sesso. Un video per molti offensivo, per altri geniale. Ma che nel giro di pochissimo tempo è diventato virale fancedo il giro del mondo in rete con un messaggio preciso: votare, anche a costo di prenderci uno sberlone. Se il video avrà funzionato lo sapremo solo dopo il voto.

Intanto gli interrogativi restano: “serve davvero andare a votare?” “ Cambierà qualcosa?” Molte, forse troppe, persone non sono consapevoli dei poteri del Parlamento europeo, né di come funziona la macchina o di quali potrebbero essere i reali benefici.

“ Ho 33 anni, dice una ragazza spagnola, e andrò a votare per difendere i diritti delle donne in materia di aborto. Ho manifestato contro la legge spagnola che limita l’aborto. Come può l’Europa garantire i diritti delle donne spagnole?”

In termini di aborto ogni Stato ha le sue regole. Nonostante le proteste, a Madrid l’interruzione di gravidanza è ora consentita solo in caso di stupro o di messa in pericolo di vita della donna. A Malta, è totalmente vietata. Per questo ginecologo, la pratica spagnolo è troppo restrittiva. “Gli aborti per ragioni mediche sono bassisimi. Circa il 3% Quindi, una legge come quella spagnalo, non aiuterà le donne nelle loro richieste di aiuto”.

“ Io ho 22 anni sono una studentessa e volontaria presso l’associazione’‘Giovani per la vita”. Voterò per chiedere ai deputati di difendere la vita. Ho firmato una petizione che raccolto quasi 2 milioni di firme per il riconoscimento del diritto alla vita fin dal concepimento. Qual‘è la posizione dell’Europa?”

Con un milione di firme provenienti da sette paesi, la Commissione europea ha l’obbligo di prendere in considerazione questa petizione che sarà poi discussa pubblicamente dai deputati. Se ci sarà l’OK, Bruxelles potrebbe proporre una nuova legislazione in materia.