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Brasile: proteste contro i Mondiali, qualche violenza

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Brasile: proteste contro i Mondiali, qualche violenza

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Saccheggi e scontri con la polizia hanno caratterizzato parte delle manifestazioni contro i Mondiali di calcio in Brasile. Alcune decine di persone hanno attaccato sportelli bancari e negozi, in particolare quelli delle catene o dei marchi che sponsorizzano il torneo che si aprirà tra meno di un mese.

In totale, tra San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e altre località, i manifestanti sono stati poco più di diecimila, secondo le stime della polizia. Manifestazioni pacifiche, alle quali hanno aderito anche gli insegnanti, a San Paolo.

La questione di fondo è quella di un mondiale di calcio che non fa gli interessi della popolazione, secondo i manifestanti:

“La domanda che abbiamo fatto è: per chi sono questi mondiali? E adesso è tempo di dare una risposta: questi mondiali non sono per la maggioranza della popolazione brasiliana. Siamo contrari a questo tipo di eventi che escludono la popolazione”.

Tra i movimenti che hanno organizzato queste manifestazioni, i Comitati Popolari della Coppa, che protestano contro le violazioni ai diritti umani connesse all’organizzazione dell’evento, e alcuni movimenti studenteschi.