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Eurozona, ripresa debole e frammentata nel primo trimestre

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Eurozona, ripresa debole e frammentata nel primo trimestre

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Una ripresa economica stabile, robusta e soprattutto ben spalmata su tutta la superficie della zona euro purtroppo sembra ancora un lontano miraggio.

A deludere le aspettative degli analisti sono arrivati questo venerdì i dati sul Prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2014.

La crescita dell’economia di Eurolandia si è fermata allo 0,2%, lo stesso livello del periodo ottobre-dicembre e la metà di quanto previsto.

Colpa della frammentazione tra le quattro maggiori economie: il ritmo di espansione della Germania è raddoppiato rispetto a fine 2013 allo 0,8%, la Francia è rimasta piatta, l’Italia è scivolata di nuovo con un -0,1%, mentre la Spagna è cresciuta dello 0,4%.

A far correre i numeri tedeschi è stato il motore della domanda interna, che dovrebbe portare la Germania ad uno scatto dell’1,8% quest’anno. Il tutto nonostante un calo nel commercio estero evidenziato dall’ufficio statistiche di Berlino.

A tenere sul filo dell’acqua la Francia, invece, sono stati soltanto il ricambio degli inventari e la spesa pubblica. Parigi ora dovrà fare gli straordinari, se spera di mettere a segno quell’1% di crescita annuale da cui dipendono, tra l’altro, i livelli di debito e deficit concordati con Bruxelles.

Per Roma, infine, si tratta di un vero e proprio passo indietro: l’ultimo trimestre del 2013 aveva visto il Belpaese tornare finalmente al segno più, seppur di un flebile 0,1%, dopo nove trimestri consecutivi di calo.

La zona euro, insomma, annaspa, anche a causa di un euro eccessivamente forte che rende poco competitive le proprie esportazioni. Per tutti questi motivi gli occhi sono ora puntati sulla Bce, la quale starebbe preparando, per giugno, nuove misure di stimolo.