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Anni di guerra

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Anni di guerra

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1914 l’anno è di quelli che fanno paura. Insieme al teatro nazionale di Praga il regista statunitense di teatro off Robert Wilson dedica un suo nuovo spettacolo proprio all’anno d’avvio della prima guerra mondiale.

R.Wilson, regista d’avanguardia:
“ Penso che gli eventi del 1914 o quelli del 2014,- quelli che si leggono nei giornali, oggi, che appaiono in televisione siano gli stessi, sarà anche molto probabile che nel 3014 ci sarà la stessa storia”.

Ispiratosi alla storia del “Buon soldato Schwejk” scritto da Jaroslav Hašek nel 1921, e alla tragedia satirica “Gli ultimi giorni dell’umanità” scritta subito dopo la fine della prima guerra Wilson ha trasformato il cupo umorismo dei suoi ispiratori in un capolavoro visivo che si basa anche sul linguaggio del copo.

R.Wilson:
“Per me ogni cosa è musica. Qualcosa che parla anche se non c‘è linguaggio, come viene comunemente inteso… ascoltare qualcosa, fa parte dello sfondo, ed è tutto musica”.

Il debutto di “1914” a Praga ha dato il via ad una rassegna intitolata “Zone di conflitto”, organizzato dall’Unione dei Teatri d’Europa.

Fondato 30 anni fa da Giorgio Strehler questo organismo è presieduto da Ilan Ronen, direttore dell’ Habima – National Theatre of Israel a Tel Aviv.

Ilan Ronen, Presidente dell’Unione dei teatri d’Europa: “Ogni zona di conflitto è un pericolo e noi come artisti possiamo creare molti ponti all’interno di queste zone per evitare una nuova esplosione. Puo’ accadere ogni giorno”.

Il programma di “Zone di conflitto” prevede una serie di spettacoli in diverse città che vanno da Vienna ad Atene da Roma a Sofia da Reims a Milano nel corso di tutto l’anno.