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Violenze anti-cinesi in Vietnam

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Violenze anti-cinesi in Vietnam

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Sta sfociando in violenze anti-cinesi generalizzate la protesta in Vietnam contro l’installazione di una piattaforma petrolifera in acque contese, decisa da Pechino.
Manifestanti hanno incendiato e saccheggiato una quindicina di fabbriche appartenenti ad aziende cinesi o ritenute tali.

Gli episodi sono avvenuti nella provincia meridionale di Binh Duong, in un contesto di forti tensioni tra Hanoi e Pechino.

Da giorni in tutto il Vietnam sono in corso manifestazioni contro la Cina.

Circa 500 persone sono state fermate. Pechino ha trasmesso a Hanoi una protesta formale per le violenze.

“Chi è il provocatore e chi la vittima?” chiede la portavoce del ministero degli esteri cinese, Hua Chunying. “Chi vuole l’attuale stato di cose? Chi vuole un’escalation? Penso sia ovvio. Temo sia difficile negare il ruolo del Vietnam come provocatore.”

Nei giorni scorsi il segretario di Stato americano Kerry aveva definito “provocatoria” la decisione della Cina di avviare le ricerche di petrolio in una zona rivendicata dal Vietnam.

Martedì nell’area del Mar della Cina Meridionale in cui Pechino ha inviato la piattaforma si sono scontrate imbarcazioni dei due Paesi con l’uso di cannoni ad acqua.