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Euroscettici uniti, la frustrazione di francesi e olandesi

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Euroscettici uniti, la frustrazione di francesi e olandesi

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Per molte persone le elezioni europee sono l’occasione per esprimere la loro rabbia contro Bruxelles e ad approfittarne sono gli euroscettici di destra. Marine Le Pen, presidente del Fronte Nazionale in Francia, e Geert Wilders, leader del partito per la libertà nei Paesi Bassi, sono in testa nei sondaggi. Formeranno insieme un gruppo nel nuovo Parlamento. Vediamo quali sono le ragioni dei loro elettori olandesi e francesi.

Hénin – Beaumont è un paesino nel nord della Francia. Ha avuto il suo momento di gloria a marzo quando il Fronte Nazionale di Marine Len ha vinto al primo turno le elezioni locali.

Al mercato nessuno vuol parlare di politica davanti ad una telecamera. La gente teme di essere bollata come razzista ma l’atmosfera si scalda quando si deve parlare di Bruxelles.

‘L’europa ci impone sempre nuove cose!” dice una donna, “Stiamo facendo un passo indietro per i diritti dei lavoratori”, risponde un uomo ‘Solo promesse, non cambia niente qui!” dice una ragazza.

La maggior parte degli abitanti lavoravano nelle miniere di carbone, ma era tanto tempo fa, ora le miniere sono musei e il bacino minerario della Francia è sulla lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, ma non dà piu lavoro.

Il partito comunista un tempo principale forza politca è ora molto silenzioso e il vice-sindaco del Front National, ci dice che molti comunisti si sono iscritti al suo partito a causa …dell’Europa.

Laurent Brice, Vice Sindaco : “Bruxelles avrebbe dovuto portare la sicurezza, non è cosi, doveva portare l’occupazione è non il caso, doveva portare la pace, e abbiamo visto dei conflitti in europa, un po’ ovunque, ecco quello che rappresenta l’europa agli occhi dei nostri concittadini”

In Olanda , Geert Wilders e il suo ‘cosiddetto ‘ Partito per la libertà ‘ non governa nessun comune. Ma qui a Volendam ha ottenuto quasi la metà dei voti alle ultime elezioni europee- spiega il nostro corrispondete Olaf Bruns.

La pesca all’anguilla ha contribuito notevolmente allo sviluppo di Volendam, a nord di Amsterdam, ma non ne non sono rimaste molte nel lago di IJsselmeer Le pescherie locali vendono anguille proveniente da altre regioni olandesi .

Un nuovo progetto per l’allevamento di anguille fa sperare in qualche posto di lavoro in piu’. Il responsabile è felice di ricevere i fondi europei, ma vede le norme europee come parte del problema.

Hein Koning: ‘E’ un bene che la direttiva europea sulle acque voglia rendere l’acqua piu’ pulita ma quando non c‘è piu’ fosfato, non c‘é piu’ plancton, quindi niente piu’ pesce!”

Patrick Schilder è uno dei pochi pescatori, che prendono l’Unione europea, per cosi’ dire per le corna: Ha inventato uno strumento che consente di dividere l’anguilla dagli altri pesci, rigettando vivi in acqua gli altri pesci e rispettando le regole europee, ma anche lui scuote la testa.

Patrick Schilder: “Noi , come pescatori abbiamo enormi problemi con alcune direttive europee . Mi riferisco in particolare alla direttiva quadro sulle acque e alla direttiva sull’Habitat degli uccelli – se le osserviamo entrambi, non c‘è piu’ posto per noi pescatori!

Un discorso più duro è si si sente in questo luogo di incontro, dove le persone discutono di tutto e niente da generazioni. anche qui non si parla di politica locale davanti alla telecamere, ma non si disdegna una certa frustrazione nei confronti dell’Unione:

‘Dei 28 paesi che sono ormai in Europa, quasi 14 non sarebbero dovuti entrare, perché non sono i paesi veramente europei ‘ dice un anziano

‘ Tutti quei soldi per la Grecia e la Spagna … – e ora greci e spagnoli stanno investendo qui in Olanda !’ sottolinea un altro – E tutti quei soldi per le spese dell’UE ! tanti miliardi! Non possono essere utilizzati qui nel porto! conclude un anziano olandese.

E per parlare del gruppo parlamentare che Geert Wilders e Marine Le Pen vogliono formare al Parlamento europeo, abbiamo intervistato Chris Aalberts, esperto di comunicazione politica all’Università di Rotterdam, nei paesi bassi.

Olaf Bruns, euronews:
“Saranno capaci di demolire l’Unione europea come hanno annunciato?”

Chris Aalberts, Università di Rotterdam
“No. L’unita incognita dello scrutinio europeo è la capacità dei quattro partiti europeisti di ottenere la maggioranza. I socialdemocratici e popolari, otteranno insieme la maggioranza. Il nuovo gruppo euroscettico potrà modificare le politiche del parlamento europeo? No, la risposta è no.”

Olaf Bruns, euronews:
“Ma saranno una forza di cui tenere conto? avranno un impatto sulle scelte politiche del Parlamento europeo?”

Chris Aalberts, Università di Rotterdam
“Non facevano tanto rumore quando erano indipendenti. Forse pubblicheranno piu’ video YouTube, ma questa sarà la sola differenza. Per quanto riguarda l’elaborazione delle politiche. Non ci sarà alcuna differenza. “

Olaf Bruns, euronews:
“Ma anche se non possono fare grandi cose, queste persone rappresentano la frustrazione dei cittadini dei Paesi bassi, in Francia e in altri paesi. Possiamo veramente ignorarli?”

Chris Aalberts, Università di Rotterdam
“In pratica, si’.”

Olaf Bruns, euronews:
“Come se niente fosse?”

Chris Aalberts, Università di Rotterdam:
“Nessuno ha veramente una buona soluzione o una nuova prospettiva sul modo di gestire l’unione, o la crisi dell’euro. Molte persone hanno paura o sono semplicemente arrabiati contro l’Unione europea e contro il processo di integrazione. Ci vorranno degli anni per far emergere un nuovo modo per risolvere quella che definisco una crisi di legittimità.