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Erdogan, una straziante freddezza

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Erdogan, una straziante freddezza

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Tre giorni di lutto nazionale non calmeranno la rabbia di Soma. La città turca è devastata dal dolore per le sue vittime.

Il premier Erdogan e’ stato contestato ripetutamente e una folla di familiari dei minatori morti nel disastro, lo ha immobilizzato per qualche secondo. La sua macchina è stata bloccata, presa a calci e poi lasciata andare. Non sono piaciute le dichiarazioni fatte in conferenza stampa.

“Incidenti come questo capitano spesso nelle miniere – ha detto Erdogan – sono all’ordine del giorno: si chiamano morti sul lavoro. É naturale che ci ferisca l’alto numero di vite perse, ci rattrista”.

Troppo il distacco, troppa la freddezza. Frasi pesanti da sopportare per chi là sotto ha perso qualcuno. La risposta immediata sono stati fischi, spintoni e lanci di bottigliette di plastica. La gente ne ha chiesto a gran voce le dimissioni, mentre le guardie del corpo hanno dovuto rinchiudere Erdogan in un supermercato e aspettare che i toni si abbassassero. Arrestate diverse persone.