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Consumo di vino, sorpasso storico degli Usa sulla Francia

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Consumo di vino, sorpasso storico degli Usa sulla Francia

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La notizia è di quelle che potrebbero causare una crisi diplomatica tra Washington e Parigi: gli Stati Uniti hanno scalzato la Francia in testa alla classifica dei più grandi consumatori di vino.

L’orgoglio transalpino rimane comunque intatto, considerato il grosso scarto in termini di popolazione: a livello di consumo pro-capite il francese medio consuma oltre una bottiglia a settimana, sei volte di più di uno statunitense.

Eppure, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale del Vino, l’anno scorso si è “consumato” il sorpasso: oltre 29 milioni di ettolitri degustati oltreoceano, contro i 28 milioni nell’esagono. Al terzo posto salda l’Italia – 21 milioni di ettolitri – seguita a ruota dalla Germania.

Le dinamiche di consumo stanno cambiando, dicono gli esperti: in Europa si guarda più alla qualità, in America il mercato è ancora in fase di decollo.

“In passato il vino era considerato un bene di lusso, molto costoso. Era percepito in quel modo”, spiega il produttore statunitense Antony Riboli.

“Adesso, invece, le persone sanno di poter avere un’ottima bottiglia di vino per meno di venti dollari o meno di quindici dollari, e bevono vino a cena. Sono queste le nuove dinamiche di evoluzione del settore e credo che dureranno a lungo. Le persone stanno adottando il vino come bevanda nazionale”, conclude.

In termini di produzione, il discorso cambia. L’anno scorso il totale ha raggiunto i 279 milioni di ettolitri, in particolare grazie alla produzione record di Paesi dell’emisfero australe, come Cile, Sudafrica e Nuova Zelanda.

La classifica, in questo caso, vede la Francia al terzo posto, dopo Spagna e Italia. Discorso identico per il volume delle esportazioni, anche se il costo maggiore dei suoi vini la colloca al primo posto, nel 2013, in termini di valore: 7,8 miliardi di euro.