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La regione di Donetsk alla vigilia del referendum dei separatisti

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La regione di Donetsk alla vigilia del referendum dei separatisti

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L’est dell’Ucraina si prepara al referendum sull’autodeterminazione, illegale per Kiev. La regione del Donbass, che comprende i territori di Donetsk e Luhansk, domenica va al voto nonostante la richiesta di rinvio fatta da Vladimir Putin.

Il quesito per i circa tre milioni di elettori è: “sostenete la dichiarazione di sovranità della Repubblica popolare?”.Secondo il capo della commissione elettorale l’affluenza sarà del 70%. “Abbiamo il sostegno di tutte le autorità della città di Donetsk, la polizia è dalla nostra parte e anche i servizi di sicurezza che operano nella regione”, afferma Roman Lyagin. “Facciamo quanto dobbiamo fare chiedendo il diritto all’autodeterminazione”.

Fuori restano le barricate dei separatisti: le loro intenzioni restano ignote, vorranno soltanto l’autonomia o chiederanno l’adesione alla Russia? Di sicuro qui il 25 maggio non si svolgeranno le presidenziali.

I commenti di alcuni residenti di Donetsk:
“Credo che il referendum sia necessario, perché abbiamo bisogno di decidere, tutti gli ucraini devono decidere il proprio futuro”.
“Non voterò, non voglio che questo referendum sia legittimato. Ho punto di vista diverso a riguardo”.

Sergio Cantone, euronews:
“I sostenitori dell’autodeterminazione della Repubblica di Donetsk, e per esteso del Donbass, malgrado l’atmosfera da quasi guerra civile che si sta vivendo in questa zona dell’Ucraina, sembra che cerchino il fatto compiuto. Proclamare una vittoria nel referendum darebbe loro un’ulteriore legittimità, per cosa è ancora tutto da scoprire”.