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9 maggio, Odessa ricorda le vittime del rogo della settimana scorsa

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9 maggio, Odessa ricorda le vittime del rogo della settimana scorsa

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Commemorazioni sotto tono a Odessa. Il maggior porto ucraino sul Mar nero, dove da secoli convivono pacificamente russi e ucraini, arabi e armeni, georgiani e bulgari, teme di spaccarsi a causa delle tensioni tra Kiev e Mosca.

A una settimana dalla morte di almeno 37 filo-russi nell’incendio di un edificio, molti si interrogano sul futuro della città. “Pensavamo di vivere in un posto tranquillo, eravamo certi che avremmo evitato il peggio. Ma non è andata così”, afferma una residente che ha appena portato fiori sul luogo della strage: “E’ triste che delle persone siano morte senza motivo”, aggiunge.

Il governo centrale ha annullato la maggior parte degli eventi previsti per la commemorazione della giornata della vittoria, mantenendo giusto la tradizionale cerimonia al Viale della Gloria.

L’inviata di euronews, Angelina Kariakina, afferma che “l’anniversario del 9 maggio si è svolto in un clima di ansia, a causa degli eventi della scorsa settimana. I due fronti opposti sono divisi su tutto, ma concordano che episodi di questo tipo sono insoliti a Odessa”.

L’edificio dove si è consumata la strage mostra i segni dell’incendio. Secondo la polizia, le fiamme si sono sprigionate ai piani alti, a causa delle bottiglie molotov portate dai filo-russi. Attualmente ci sarebbero 120 indagati e una trentina di persone in carcere, in maggioranza residenti di Odessa.