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All'Elba la ricostruzione storica dello sbarco di Napoleone

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All'Elba la ricostruzione storica dello sbarco di Napoleone

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Due secoli dopo, l’Elba torna a rivivere un evento storico.

Paolo Alberto Valenti, euronews:
“Esattamente 200 anni fa l’Imperatore Napoleone Bonaparte scese qui, all’isola d’Elba, arcipelago toscano per l’inizio del suo primo esilio. Scese da una fregata come questa”.

Il primo fine settimana di maggio a Portoferraio, la fregata La Grâce si è trasformata nell’inglese Undaunted, quella che la sera del 3 maggio 1814 entrò nella rada del porto. L’imperatore, con addosso la sua celebre redingote grigia, veniva accolto dal suono dei cannoni e dagli applausi di centinaia di persone.

L’Elba, con i suoi 224 chilometri quadrati di superficie e 147 chilometri di coste, è l’isola più grande dell’arcipelago toscano. Nel 1814, anno della caduta dell’Impero, il trattato di Fontainebleau accordò a Napoleone la sovranità sull’isola, che all’epoca contava quasi 14mila abitanti. L’Imperatore prese alloggio nella Palazzina dei Mulini, una villa situata in una delle strade più ripide della città.

Sul retro della casa Napoleone fece realizzare un giardino piantumato con specie rare, protetto da un parapetto da cui poteva vedere le onde infrangersi sugli scogli di granito una trentina di metri più in basso.

Per la rievocazione storica, 400 figuranti, provenienti da tutta Europa hanno trasformato la città di Portoferraio in un teatro a cielo aperto.

“Se si vuole rendere autentica la ricostruzione -ci racconta Paul Casanova, che veste i panni di capitano della Prima Compagnia dei Carabinieri della Legione Irlandese – occorre avere familiarità con le regole del comando, con il modo in cui i nostri antenati vivevano. occorre quindi un lavoro di ricerca molto lungo e difficile e poi bisogna applicarlo. Il che significa arrivare qui con i nostri jeans e i nostri cellulari e poi tornare indietro di due secoli, per entrare nei personaggi. Perché questo è un gioco di ruolo”.

Il primo giugno 1814 l’Imperatore ricevette la visita della sorella diretta a Napoli, la principessa Paolina. Napoleone le darà l’appartamento riservato alla moglie, Maria Luisa, convinto che quest’ultima non sarebbe mai arrivata all’Elba.

Paolo Alberto Valenti, euronews:
“Hanno avuto un ruolo importante le donne per Napoleone, qui all’Elba?”

“Secondo me sì – sostiene Gloria Peria – hanno avuto un ruolo molto importante perché, prima di tutto, hanno mitigato l’esilio. La madre lo ha raggiunto presto, Paolina addirittura arrivò il primo giugno. Nell’agosto l’imperatore fu raggiunto addirittura dall’amica polacca Maria Waleska con il figlio Alessandro. Lo raggiunsero alla Madonna del Monte dove l’Imperatore era andato qualche giorno per sfuggire al caldo che opprimeva la parte bassa, la parte pianeggiante dell’isola”.

Come a Parigi, l’Imperatore volle avere a sua disposizione anche una residenza estiva. La scelta cadde su un terreno coltivato a viti sul Monte San Martino, a sei chilometri da Portoferraio. Da un piccolo edificio agricolo ricavò la sua casa di campagna, da cui dominava la valle e il Golfo di Portoferraio.

L’affresco sul soffitto della sala del Consiglio raffigura due colombe
che tirano lo stesso nastro allontanandosi in direzioni diverse, ma stringendo al contempo il nodo della loro unione. La simbologia è chiara: è il legame che resta a distanza tra Napoleone e Maria Luisa.

La gente dell’Elba festeggia il ricordo dell’Imperatore con un quadro di cinque metri per tre, opera di un pittore dell’isola: “I modelli che vedete qui sono tutti modelli presi dalla popolazione di Portoferraio. Sono tutti amici miei. Io sono Luciano Regoli e sono un pittore figurativo”.

Paolo Alberto Valenti, euronews:
“L’arrivo di Napoleone all’Elba nel maggio del 1814 scaraventa l’isola tirrenica nel cuore della grande Storia europea. Mostre, eventi, muisica sono il programma di quest’anno all’isola d’Elba”.

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