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Viaggio nei sapori macedoni

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Viaggio nei sapori macedoni

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Tavče gravče, Selsko Meso e Sarma sono piatti tipici che troverete su qualsiasi menù macedone. La cucina locale è un delizioso mix di influenze mediterranee e mediorientali.

Nella cucina di uno dei migliori ristoranti di Skopje, la chef Natalie Bojadjievska prepara piatti tradizionali, uno dei quali è a base di carne di vitello e maiale, zucchine e melanzane.

“La cucina macedone – spiega Bojadjievska – è molto semplice da preparare, molto ricca non solo di gusti e di profumi, ma anche di colori. La nostra cucina è il nostro modo di vivere. Non è solo un pasto.”

“La nostra cucina è diversa da quella dei Paesi vicini perché usiamo molte verdure, crude e cotte, molte insalate, ci concentriamo sul cibo sano” racconta Gievski Ljupčo, cje ha lavorato come chef per oltre 30 anni ed è ambasciatore della cucina gourmet del posto.

Tra gli abitanti sono molto popolari i “bazar verdi”, mercati di cibo fresco, che esistono in ogni città e si riforniscono nei dintorni, soprattutto di prodotti di stagione. Un’abbondanza di sole e un suolo fertile creano le condizioni ideali per molti tipi diversi di frutta e verdura.

Il cibo macedone risente di numerose influenze e si è evoluto nei secoli.

“La cucina macedone – sottolinea Nebojscha Vukovich, presidente dell’associazione gastronomica – è un mix di molte culture delle persone arrivate dall’estero in Macedonia e che hanno lasciato la loro impronta, così come di macedoni che hanno vissuto all’estero e che hanno portato poi con sé in patria le abitudini delle culture che hanno conosciuto. Storicamente, Paesi come Iran, Iraq, Afghanistan, Pakistan hanno avuto effetti sul nostro cibo. In anni recenti abbiamo avuto influenze di altre cucine come quella austriaca, ungherese, italiana e francese.”

Cucinare insieme è una delle tradizioni del Paese. Le feste che si svolgono nelle case di campagna durante i weekend sono molto popolari. La famiglia Jovanovski passa ogni fine settimana con i vicini.

“I macedoni passano del tempo insieme nelle case di campagna, nei weekend” sostiene Nina Jovanovski. “Vogliamo stare insieme e preparare da mangiare, perché i macedoni sono noti per essere buone forchette.”

Non solo la cucina macedone ha una storia ricca, anche il vino ha una lunga tradizione. Risale almeno all’epoca romana.

Il cuore della produzione vitivinicola risiede nella regione di Tikveš. I vigneti abbondano intorno al fiume Vardar e, tra le aziende locali del settore, c‘è la Popova Kula.

Il suo fondatore Jordan Trajkov era un banchiere, che, ispirato da una visita nella Napa Valley in California, ha deciso di tornare alle radici e riprendere la tradizione familiare vitivinicola.
Se ne occupa da dieci anni ed è particolarmente orgoglioso di una delle varietà che coltiva, una delle più vecchie al mondo: la Stanushina, detta anche “ragazza macedone”.

“Abbiamo salvato dall’estinzione la varietà Stanushina” riferisce Trajkov. “È una varietà locale ed era stata dimenticata. Nessuno la stava utilizzando per produrre vino. Sono andato con mio padre in posti lontani, villaggi remoti, nei cortili di vecchie case abbandonate. Abbiamo preso le piante e le abbiamo ripiantate da noi. La nostra missione è salvare le varietà locali e regionali e mostrarle al mondo.”

Dai ricchi sapori ai monumenti mozzafiato. Nella prossima puntata saremo a Ohrid, città patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, sulle sponde del più vecchio lago d’Europa. Scopriremo capolavori bizantini e tesori archeologici, che raccontano la storia di una città ricca di storia.