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Schulz attacca i populisti e promette di battersi per un salario minimo europeo

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Schulz attacca i populisti e promette di battersi per un salario minimo europeo

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Candidato leader dei socialisti a guidare la prossima Commissione europea, Martin Schulz ha fatto tappa a Bruxelles per spiegare il suo programma, vuole difendere l’Europa dalle forze populiste, un avvertimento all’Ungheria che ha eletto come vice-presidente del Parlamento Tamás Sneider, un ex skinhead, appartenente ora ad una formazione anti-semita.

“Certo si è trattato di un processo democratico, prendo nota del voto e della sua maggioranza, ma non sono obbligato a trovare bello che un ex skinhead sia ora vice- presidente di un parlamento democratico nell’unione europea. L’ideologia di queste persone non mi appartiene e non dovrebbe diventare l’ideologia di un’istituzione ufficiale dell’Unione europea.”

Ammonimento anche alla Germania, un provvedimento della corte costituzionale tedesca potrebbe spianare le porte del Parlamento europeo anche a qualche neo-nazista tedesco.

L’unica risposta al populismo per Schulz è concentrarsi sui problemi quotidiani dei cittadini europei, perché, ha spiegato “se la gente vede che ci occupiamo delle loro difficoltà, di dare lavoro ai giovani, non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo a Bruxelles, allora ci danno fiducia, e l’era dei populisti è finita”.

Schulz ha promesso di battersi per un salario minimo europeo e per la tassa sulle transazioni finanziarie.