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Alstom, deludono i conti. Siemens interessata ma frena sull'offerta

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Alstom, deludono i conti. Siemens interessata ma frena sull'offerta

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È un incrocio di destini quello che ha visto Alstom e Siemens, rispettivamente preda e cacciatore, presentare i conti lo stesso giorno.

I risultati annuali del colosso dell’ingegneria francese confermano il bisogno di aiuti esterni: l’utile netto è calato del 28%, gli ordini del 10%, il che l’ha portato a cancellare i dividendi.

Nonostante l’ok all’offerta di General Electric per il suo settore energetico, che tanto sta facendo penare il governo francese, il numero uno Patrick Kron lascia la porta aperta ai tedeschi.

“Non c‘è alcuna offerta da parte di Siemens, c‘è una sola offerta sul tavolo. Siemens, però, si è espressa indicando il suo interesse, del quale ovviamente ho informato il board”, ha detto.

“Se tale espressione d’interesse si tramuterà in un’offerta, la esamineremo e la confronteremo con quanto già sul tavolo, considerando gli interessi di tutte le parti in causa”, conclude.

Al di là del Reno, intanto, Siemens ha presentato il suo piano di ristrutturazione dopo i conti leggermente negativi del secondo trimestre fiscale.

Per l’occasione il numero uno Joe Kaeser ha confermato l’interesse ad un accordo, ma, ha sottolineato, senza farsi tirare per la giacca.

“Abbiamo l’opportunità di vedere da vicino le attività di Alstom per quattro settimane, dopodiché decideremo se fare o meno un’offerta per qualcosa. È tutto qui. Nient’altro”, dice Kaeser.

“E potete essere certi che siamo abbastanza tranquilli riguardo al processo e non stiamo trasferendo i vecchi gladiatori romani nella moderna Parigi”, aggiunge.

Traduzione: non abbiamo intenzione di farci trascinare in un’asta al rialzo organizzata dal governo francese.

Parigi, che pure patteggia per Siemens, questa settimana ha chiesto infatti a General Electric di migliorare la propria offerta.