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Kevin Spacey: in un documentario tutta la mia passione per il teatro

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Kevin Spacey: in un documentario tutta la mia passione per il teatro

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Una tournée internazionale di dieci mesi, venti attori in scena e oltre duecento repliche per un Riccardo III di William Shakespeare che ha il volto e la voce di Kevin Spacey.

Negli ultimi dieci anni, l’attore americano, già vincitore di due premi Oscar, si è dedicato soprattutto al teatro e alla compagnia londinese The Old Vic Theatre di cui è direttore artistico.

Il ritorno sul grande schermo passa attraverso un film documentario, “Now in the Wings on a World Stage”, che racconta il dietro le quinte di questa avventura teatrale.

“Dopo il successo che avevo ottenuto con il cinema, molti non hanno capito perché sia andato a Londra a dirigere una compagnia teatrale – racconta Kevin Spacey – Mi guardavano come se fossi matto: Perché fare teatro? Non capisco, mi dicevano. Oppure: Ma non ti annoi con il teatro? Perché non continui a fare film e a guadagnare un sacco di soldi? Beh, ho fatto questo film per rispondere ad alcune di queste domande”.

Questa produzione del Riccardo III è frutto della collaborazione tra l’Old Vic Theatre, la Brooklyn Academy of Music e Sam Mendez, che ha firmato la regia.

Al centro del documentario, diretto dall’esordiente Jeremy Whelehan, è la passione di Spacey per il teatro.

“Il teatro è il mezzo espressivo dell’attore, così come il film è quello del regista o del montatore – sostiene Spacey – L’attore di cinema o di televisione non ha alcun controllo sulla propria interpretazione attoriale. Mi dico spesso che, per quanto efficace io possa essere al cinema o in tv, non potrò mai esserlo di più. La mia interpretazione è cristalizzata. In teatro, domani posso essere più bravo di oggi, e ancora più bravo tra due settimane”.

“Now in the Wings on a World Stage” è appena uscito nelle sale statunitensi e canadesi.