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Previsioni crescita UE. Una rondine... fa primavera?

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Previsioni crescita UE. Una rondine... fa primavera?

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L’inflazione che scende rilanciando spese e consumi consolida la ripresa economica del Vecchio Continente.

Anche se a tinte un po’ più sfumate per Italia, le previsioni di primavera sulla crescita dell’Unione Europea vengono presentate da Bruxelles come la ritrovata luce alla fine del tunnel.

Il dettaglio delle previsioni nel comunicato diffuso dall'Unione Europea.

Rivista al ribasso rispetto alle precedenti stime sia per il 2014 che per il 2015, l’inflazione in calo dovrebbe essere accompagnata nell’Eurozona da un PIL pari alle attese per quest’anno e in leggera flessione per il prossimo.

Sostanzialmente positivo anche il giudizio sulla capacità dell’Italia a tenere sotto controllo la propria spesa pubblica.

“Da quando le economie dell’Unione Europea sono uscite dalla recessione, un anno fa, le previsioni restano positive – dice il vice-presidente della Commissione Europea Siim Kallas -. La ripresa sta guadagnando vigore anche nei paesi economicamente più deboli. Le politiche messe in atto negli ultimi anni stanno dando i loro frutti. Gli investimenti sono in fase di rilancio, ma la disoccupazione resta elevata in diversi stati membri”.

A confronto le previsioni su crescita economica, inflazione e disoccupazione

Proprio il ritardo su questo fronte rischia però di fare da zavorra alla ripresa italiana.

Al 12,8%, un punto sopra la media dell’Eurozona, fino alla fine dell’anno, la disoccupazione prevista da Bruxelles dovrebbe cominciare la sua graduale discesa soltanto nel 2015.

A conseguirne è lo spauracchio di un freno a domanda interna e spesa per i consumi, che già ora rosicchia qualche decimale alle previsioni di crescita, in precedenza formulate dal Ministero del Tesoro.