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Brasile 2014: occupazione di protesta di un terreno vicino allo stadio di San Paolo

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Brasile 2014: occupazione di protesta di un terreno vicino allo stadio di San Paolo

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‘‘L’occupazione è l’unica soluzione’‘: con questa slogan il ‘‘Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra’‘ (movimento dei lavoratori rurali senza terra, MST) ha occupato un terreno a circa quattro chilometri dallo stadio Arena Corinthians di San Paolo, dove il 12 giugno si apriranno i Mondiali di calcio di Brasile 2014. In circa mille famiglie denunciano così gli 8 miliardi di euro previsti come spesa complessiva per il grande evento sportivo e sottratti all’emergenza abitativa e sociale.

“Oltre un miliardo è stato speso solo per lo stadio accanto a noi, il popolo pagherà tutto questo con sfratti, affitti più alti e sarà sempre maggiore la difficoltà nell’accesso a un alloggio,’‘ spiega Jose Augus che fa parte del movimento.

Nel mirino c‘è la speculazione immobiliare in atto, con l’incremento vertiginoso dei prezzi e le mancate politiche abitative del governo che non crea alloggi sociali. A San Paolo 11 milioni di abitanti dispongono di solo 700mila case popolari.

L’occupazione è la forma di lotta più utilizzata da questo movimento polito contadino che è nato negli anni Ottanta nel sud del Brasile. Ha oggi una presenza capillare in tutto il Paese dove raccoglie circa un milione e mezzo di persone.