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Irlanda del Nord: Gerry Adams, libero, ribadisce la sua innocenza

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Irlanda del Nord: Gerry Adams, libero, ribadisce la sua innocenza

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Rilasciato senza – per ora – accuse formali, Gerry Adams ribadisce la sua innocenza. Il leader dello Sinn Féin ha tenuto una conferenza stampa a Belfast a conclusione dell’interrogatorio su uno degli omicidi più noti dei disordini in Irlanda del Nord:

“Sarò molto chiaro, sono innocente e non ho avuto alcun coinvolgimento in alcun complotto per rapire, uccidere o seppellire la signora McConville – ha detto -. Ho lavorato con altri per porre rimedio a questa ingiustizia”.

Jean McConville fu sequestrata da un commando dell’IRA nel 1972 per poi essere uccisa e sepolta in segreto. Il suo corpo venne ritrovato solo nel 2003.

“L’IRA è finita” – ha detto Adams, che ha criticato il tempismo dell’arresto, facendo notare di essersi messo in contatto con la polizia – PSNI – due mesi fa.

“Sostengo la polizia nordirlandese – ha aggiunto -. La vecchia guardia, contraria al cambiamento – che si tratti della leadership del PSNI, degli unionisti, o di frange estreme di autoproclamati pseudo-repubblicani – non può vincere”.

La decisione di liberare Adams ha scatenato la protesta in campo lealista. Decine di persone hanno manifestato davanti al commissariato della contea di Antrim dove ha trascorso quattro giorni in detenzione con quasi cento ore di interrogatorio.

Sarà ora il pubblico ministero a occuparsi del suo caso, esploso a poche settimane dalle elezioni europee e locali in tutta l’Irlanda. Un chiaro segnale politico, come ha più volte sottolineato la leadership dello Sinn Féin.

Difficile prevedere le ripercussioni sui fragili equilibri del governo condiviso.