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In Ucraina si teme un allargamento del conflitto

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In Ucraina si teme un allargamento del conflitto

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Si concentra su Kramatorsk l’offensiva militare ucraina contro i ribelli filorussi, mentre le violenze di Odessa fanno temere un allargamento del conflitto.

Kramatorsk è stata teatro di duri scontri, mezzi e pneumatici sono stati incendiati nel tentativo di respingere l’avanzata dei militari ucraini.

L’esercito di Kiev avrebbe preso il controllo di una torre della televisione della città orientale, che si trova a poca distanza da Sloviansk, roccaforte dei ribelli dove venerdì è stata lanciata un’offensiva che Kiev definisce antiterroristica, incassando le accuse di Mosca di distruggere gli accordi di Ginevra.

Secondo testimoni locali, l’esercito ucraino avrebbe sparato a cittadini disarmati che avevano formato una catena umana vicino a una barricata a pochi chilometri dalla città.

Gli scontri di questi ultimi giorni hanno fatto decine di vittime, anche se non esiste un bilancio ufficiale. E i disordini si diffondono nel Paese.

A Odessa, nel sud, si è verificato l’espisodio più grave avvenuto in Ucraina dalla rivolta che a fine febbraio ha portato all’allontanamento dal potere del presidente filorusso Viktor Yanukovich.

Gli scontri tra sostenitori e oppositori della Russia nella città portuale sul Mar Nero hanno causato la morte di decine di persone, in gran parte decedute in un incendio nella sede dei sindacati, per il quale Mosca accusa Kiev.

Per le vittime – tutti filo-russi – sono sono stati dichiarati due giorni di lutto. La polizia ha arrestato più di cento persone, mentre l’Unione europea ha chiesto un’indagine indipendente su quanto avvenuto.