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The Corner: la Champions parla spagnolo, la finale è Real Madrid-Atletico

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The Corner: la Champions parla spagnolo, la finale è Real Madrid-Atletico

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Per la prima volta nella storia della Champions League a giocare la finale saranno due squadre della stessa città. Il 24 maggio Real Madrid e Atletico si affronteranno allo stadio Da Luz di Lisbona in una finale tutta spagnola.

Dopo la finale dell’anno passato tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, in molti avevano pronosticato l’inzio di un dominio tedesco in Europa. Invece, dopo solo un anno, è di nuovo la Spagna a farla da padrone. Il Real Madrid, vincitore di nove edizioni del torneo, torna in finale dopo 12 anni grazie a una prestazione da incorniciare all’Allianz Arena.

Dopo la vittoria per 1-0 nella semifinale di andata al Bernabeu, la squadra di Ancelotti si ripete in trasferta travolgendo 4-0 il Bayern Monaco con le doppiette di Sergio Ramos e Cristiano Ronaldo. Per il Real si tratta della 13esima finale nella più importante competizione per club.

“E’ un brutta botta per me e per i giocatori – confessa Pep Guardiola, tecnico del Bayern – ma sono ancora orgoglioso della mia squadra e dei miei giocatori. Nel primo tempo abbiamo giocato male perché non abbiamo tenuto abbastanza la palla. Nel calcio il possesso palla è la cosa più importante, tutto il resto viene dopo. Questa sera non abbiamo giocato abbastanza il pallone”.

“Abbiamo difeso molto bene grazie anche al pressing degli attaccanti – sottolinea Carlo Ancelotti, allenatore del Real -. Ci eravamo riusciti già nella gara di andata. Poi siamo stati molto bravi in contropiede, dove abbiamo sfruttato al meglio la velocità dei nostri giocatori offensivi. Ci siamo allenati molto sui calci piazzati e nelle azioni dei primi due gol siamo riusciti a ripetere in partita quello che abbiamo provato in allenamento”.

L’Atletico Madrid torna in finale dopo 40 anni. La squadra di Simeone strapazza 3-1 il Chelsea di José Mourinho a Stamford Bridge e, dopo lo 0-0 della semifinale di andata, può festeggiare un’impresa storica. Fernando Torres castiga la sua ex squadra firmando la rete dell’illusorio 1-0, ma l’Atletico non si scompone e ribalta il risultato con le reti di Adrian Lopez, Diego Costa su rigore e Arda Turan. Per il Chelsea si tratta della prima sconfitta interna in una semifinale europea. In finale il Real Madrid andrà a caccia del decimo trionfo nel torneo, l’Atletico proverà a sollevare il trofeo per la prima volta nella sua storia.

“Due azioni nel giro di un minuto hanno deciso la gara: la grande parata di Courtois sul colpo di testa di Terry e, dall’altra parte, il rigore per l’Atletico – commenta José Mourinho, manager dei Blues -. Dopo c‘è stata solo una squadra in campo. I miei giocatori hanno giocato con orgoglio ma il rigore ci ha tagliato le gambe. L’Atletico ha gestito la partita con maturità e intelligenza. Però ripeto, i miei giocatori hanno dato tutto, tornano a casa delusi ma consapevoli di averci provato fino in fondo”.

“Per noi è davvero un grande momento – dice Diego Simeone, tecnico dei Colchoneros -.Soprattutto perché avevamo una grande responsabilità verso i nostri tifosi che hanno speso un sacco di soldi per venire qui, sappiamo quanto sia difficile per loro. Volevamo essere all’altezza di questa responsibilità. La stagione è quasi finita, non abbiamo tempo analizzare quello che abbiamo fatto e per goderci questo momento, dobbiamo concentrarci subito sulla prossima gara contro il Levante”.