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Mare nero di plastica. L'allarme da un studio europeo

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Mare nero di plastica. L'allarme da un studio europeo

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Secondo uno studio europeo appena pubblicato, i mari sono saturi di plastica. E il problema peggiore viene dalla plastica che non si vede, che si deposita sui fondali, fino a 4mila metri sotto il livello del mare e che sta soffocando tutta la vita acquatica.

Le principali aree a rischio si concentrano vicino agli estuari dei fiumi e, soprattutto, nei mari chiusi, come appunto il Mediterraneo.

Ormai è stata provata l’esistenza di continenti fatti tutti di residui di plastica, ce n‘è uno intrappolato dalle correnti nel Pacifico meridionale, ma anche un’altro nell’Atlantico settentrionale.

La plastica impiega centinaia di anni per disgregarsi, una semplice bottiglia fino a 450 anni.

Quando arriva allo stadio di microscopici frammenti i pesci la ingeriscono. I pesci vengono pescati, per essere mangiati da noi.

www.plosone.org


A = Plastic bag entrapped by a small drop stone recorded at the HAUSGARTEN observatory (Arctic) at 2500 m; B = Litter recovered within the net of a trawl in Blanes open slope at 1500 m; C = “Heineken” beer can in the upper Whittard canyon at 950 m; D = Plastic bag in Blanes Canyon at 896 m; E = “Uncle Benn’s Express Rice” packet at 967 m in Darwin Mound with the ROV “Lynx” (National Oceanography Centre, UK); F = Cargo net entangled in a cold-water coral colony at 950 m in Darwin Mound