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1° maggio secessionista a Slaviansk. Si tratta per gli osservatori

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1° maggio secessionista a Slaviansk. Si tratta per gli osservatori

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Nella Slaviansk ormai autogestita dai secessionisti, la popolazione festeggia il Primo maggio, con un occhio alla Russia, in cui la festa dei lavoratori è estremamente sentita.

La maggioranza della popolazione vuole fare come in Crimea, anche se Mosca ha detto che non intende favorire il secessionismo dell’est ucraino:

“Parteciperò senz’altro al referendum dell’11 maggio – dice un uomo – e dirò sì alla Repubblica nazionale di Donetsk”.

E una donna aggiunge:

“Il programma che ci sta imponendo TUrchynov, là a Kiev, non va bene. È un programma che ci strangola. Tutto sta diventando sempre più caro”.

Si è aperto un negoziato per la liberazione degli osservatori militari occidentali. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin, che ha chiesto il ritiro delle truppe ucraine dalla parte orientale del paese.

“Ci siamo accordati per non dire niente fino a che non verrà presa una decisione” dice il sindaco di Slaviansk Vyacheslav Ponomaryov.

Il segretario generale dell’Onu,
Ban Ki-moon, invierà la prossima settimana in Ucraina il capo degli affari politici delle Nazioni unite, Jeffrey Feltman.
L’obiettivo è di favorire l’attuazione di una soluzione diplomatica della crisi.