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Il nostro inviato dall'Iraq: elettori determinati e coraggiosi

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Il nostro inviato dall'Iraq: elettori determinati e coraggiosi

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Kawtar Wakil, euronews-Lione:

“Abbiamo con noi da Bagdad il nostro inviato speciale Mohammed Sheikhibrahim. A cui chiediamo: come è stata l’atmosfera del voto in Iraq?”

Mohammed Sheikhibrahim, euronews-Bagdad:

“L’atmosfera qui in Iraq è molto tesa. Il popolo iracheno è preoccupato a causa della questione della sicurezza che nel paese non è garantita. Ma gli iracheni che hanno votato sono ottimisti, credono nel cambiamento. L’aviazione civile riapre lo spazio aereo dopo la chiusura decretata per una giornata. Vengono riaperte anche le frontiere che erano state chiuse, sempre per ragioni di sicurezza”.

euronews-Lione:

“Con circa il 60% di partecipazione, gli iracheni si sono mostrati determinati. L’affluenza al voto è andata secondo le previsioni?”

euronews-Bagdad:

“In queste deteriorate condizioni di divisione politica, la percentuale è da considerarsi accettabile. Alcuni iracheni sono andati ai seggi anche a piedi, visto che il traffico privato era vietato a Bagdad e in altre zone. C‘è chi ha camminato a lungo, col caldo e sotto il sole. Elettori determinati a segnare un cambiamento in questo paese, a incidere nelle scelte per un futuro migliore. Però ci sono state anche altre persone che hanno preferito restare a casa e non andare a votare per paura degli attentati che vengono perpetrati ogni giorno qui in Iraq. Attentati per i quali proprio i seggi elettorali e i complessi residenziali potevano essere degli obiettivi privilegiati. Questa è una delle preoccupazioni maggiori per gli iracheni, già nelle giornate normali, figurarsi in una giornata di voto”.