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Bambini sempre piu' poveri con l'austerità in Portogallo

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Bambini sempre piu' poveri con l'austerità in Portogallo

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Quasi un terzo dei bambini portoghesi erano già a rischio di povertà quando il Portogallo ha ricevuto un piano di salvataggio internazionale di 78 miliardi di euro, nel 2011.

Ma l’austerità ha avuto un grande impatto: 500 000 bambini hanno perso gli assegni familiari e 120 000 dipendono dagli aiuti alimentari.

A Porto, l’associazione “Educare per integrare” lavora con 480 famiglie povere .

Oggi si danno lezioni di cucina agli adulti per formarli alla ristorazione e i pasti sono serviti a circa 50 bambini che godono anche della scuola di sostegno.

Suade Fati ha 12 anni: “Mia madre può comprare solo alcuni alimenti, a volte vorremmo mangiare qualcosa altro, ma non possiamo permettercelo. Mio zio aiuta mamma a comprare dei vestiti per noi”

Suade vive con il fratello minore e la madre. Bana Fati non lavora per problemi di salute. Riceve poco piu’ di 300 euro al mese in aiuti dal governo, o fa mangiare i figli o paga l’affitto.

“Pagare l’affitto è molto difficile. Molto, molto difficile- dice- quindi non posso dar loro bene da mangiare. Se non pago l’affitto, ci buttano fuori. Dove devo andare a vivere con i miei figli ? La mia più grande preoccupazione è l’affitto”

Tra il 2010 e il 2012 , il governo ha tagliato i sussidi sociali del 22%, quasi 50.000 famiglie non li ricevono piu’.

Questo commerciante ottant’enne ha avuto un alimentari per oltre 60 anni. E’ stato testimone di molte situazioni dure. José Marques Júnior: “Le famiglie giovani vivono un momento difficile. Non c‘è piu’ un lavoro sicuro. Si puo’ lavorare per un paio di mesi, ma poi si resta senza per altri mesi”.

La disoccupazione in Portogallo colpisce oggi 800 000 persone.
Oltre l’85 % dei senza lavoro hanno figli, alcuni non ricevono né gli assegni per la disoccupazione nè il sussidio complementare per i redditi bassi.

E’ il caso della famiglia di Ruben, 12 anni. “Costa tutto caro- dice-, devo abbassare i prezzi e aumentare invece il salario minimo e il sussidio sociale complementare” .

Ruben, e la sorellina di cinque anni vivono con la madre, single e disoccupata che ottiene una borsa di studio di 146 € e 70 euro di assegni familiari al mese.
Sopravvivono grazie alla nonna che fa la donna delle pulizie .

Elvira Malhadinhas , la nonna di Rúben : « Un mese pago l’elettricità, il mese successivo aspetto l’avvertimento e pago solo per il canone tv. A volte chiedo a mia sorella di prestarmi i soldi per l’affitto fino a quando ricevo il mio stipendio alla fine del mese. Poi pago, ma evito di pagare qualcos’altro cosi faccio quadrare il mio bilancio”

Bisogna fermare questa spirale di povertà tra una generazione all’altra, dice la direttrice dell’ong Educare per integrare. E’ contraria all’edilizia popolare, veri ghetti di povertà.

Cidalia Queiroz , direttrice di “Qualificar para incluir”:
“Ci sono alcuni esempi di edilizia popolare che sono, a mio parere , gravi attacchi contro l’umanità. Ci sono bambini che vivono in luoghi dove non è possibile crescere e imparare valori positivi. Imparano come essere deviati e considerare che la sotto- cultura come una cosa normale.

Nei prossimi sette anni il Portogallo riceverà 1 miliardo e seicento milioni di euro dal Fondo sociale europeo per lottare contro la povertà .

La sezione portoghese dell’‘Unicef ​ a gennaio ha dichiarato che l’austerità ha portato alla negazione o alla violazione dei diritti fondamentali dei bambini sanciti nella convenzione internazionale. – A questo proposito Euronews ha intervistato Madalena Marçal Grilo, direttrice dell’Unicef ​​in Portogallo.

Madalena Marçal Grilo, Unicef ​​Portogallo: “Un fattore estremamente importante che ha un forte impatto sui bambini è la disoccupazione. E’ un fattore di grande importanza perché prima di tutto porta alla privazione materiale delle famiglie, perché c‘è meno reddito e, in secondo luogo, perché i genitori sono meno disponibili a crescere i loro figli, sono ansiosi e cercano di ottenere denaro in modi alternativi, da altre attività che possono portare qualche profitto”

Isabel Marques da Silva, euronews : “Allora, possiamo trovare un nesso tra l’aumento della povertà infantile e il programma di austerità che il paese ha subito negli ultimi 3 anni? “

Madalena Marçal Grilo, direttrice dell’Unicef ​​in Portogallo: “Possiamo dire che c‘è povertà materiale perché le famiglie hanno meno reddito disponibile , l’assistenza sociale è diminuita, cioè gli assegni familiari, il sostengo alle spese scolastiche , sono ora regolati da norme più restrittive “ .

Isabel Marques da Silva, euronews: “Quale sarà l’ impatto di questa situazione sul futuro dei bambini? “

Madalena Marçal Grilo, direttrice dell’Unicef ​​in Portogallo: “La povertà e la mancanza di opportunità avranno un impatto sul futuro dei bambini per quanto riguarda la loro istruzione formale, la loro capacità di vivere nella società e, più tardi la loro produttività sul lavoro” .