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Reinventare una ruota

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Reinventare una ruota

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La “ruota acrobatica” – prodotta dalla start up israeliana Softwheel – adotta una sistema di sospensioni concepito per migliorare la qualità del trasporto. I suoi raccordi a tre raggi portanti ad assetto variabile, il sistema di sospensioni sistemate fra il cerchio e il mozzo, la tecnologia di assorbimento degli urti dei marciapiedi e delle scale consentono un trasporto molto comodo.

Lo specialista del sistema adopera il sistema sulla sua propria sedia a rotelle.

DROR COHEN, SPECIALISTA DEL SISTEMA: “Dove voglio andare vado e se voglio scendere dal marciapiedi per attraversare la strada ci vado, è proprio una nuova sensazione”.

Il mozzo della ruota si muove automaticamente, quando la carrozzina incontra un ostacolo i raggi periscopici si allungano o riducono la portata in modo da assorbire al massimo l’impatto.

DANIEL BAREL, DIRIGENTE SOFTWHEEL:
“Questo è il meccanismo collegato al cerchione. Ecco il mozzo che abitualmente si colloca al centro del cerchio, in condizioni normali, ma quando si incontra un ostacolo il mozzo si sposta, i bracci variano la posizione nell’area del cerchio che include il meccanismo in modo tale da assorbire l’energia dell’urto in una frazione di secondo per poi ritrovare la posizione abituale al centro della ruota”.

Analisi computerizzate dei video della ruota in azione aiutano i tecnici a ottenere quello che definiscono la configurazione ottimale.

L’azienda ha inoltre creato una versione analoga per i ciclisti che è ancora in fase di test.

Entrambe le versioni posso essere montate sugli odierni modelli di sedie a rotelle e biciclette. Il fabbricante conta di mettere in vendita queste ruote entro l’anno per le carrozzelle mentre i ciclisti dovranno atendere fino al 2015.